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IMG_8252.jpgNon è più un episodio isolato né una curiosità da video virale: la presenza dei cinghiali in città continua ad aumentare e, soprattutto, a spostarsi sempre più vicino alle abitazioni. Negli ultimi giorni le segnalazioni si sono moltiplicate tra Colleparco e la zona di via Cesare Averardi, con avvistamenti a ridosso di strade, marciapiedi e cancelli condominiali. A Colleparco, in particolare, a inizio gennaio è stato documentato l’attraversamento notturno della carreggiata da parte di un branco numeroso, stimato intorno ai quaranta esemplari, tra adulti e cuccioli: una scena che ha riacceso l’allarme per la sicurezza, soprattutto per chi rientra a casa la sera o percorre le strade interne del quartiere in auto. Nel quartiere universitario i racconti si somigliano: animali visti “spuntare” tra le aree verdi e i parcheggi, incursioni dopo il tramonto, famiglie che evitano di portare fuori cani e bambini negli orari serali. La questione non riguarda solo il disagio: cresce il timore di incidenti. La presenza ravvicinata di branchi, spesso in movimento improvviso, rende concreto il rischio di collisioni stradali, oltre alla possibilità di incontri ravvicinati pericolosi per chi si trova a piedi. Non va meglio nella zona di via Averardi, dove il boschetto del “percorso vita” è da tempo al centro di segnalazioni. Anche qui, tra chi frequenta l’area verde e chi abita nelle immediate vicinanze, l’impressione è che gli animali abbiano ormai preso confidenza con la presenza umana e con gli spazi urbani. Già in passato erano stati riportati episodi di cinghiali stabilmente presenti nell’area, con ripercussioni sulla vivibilità del quartiere.