
Si è svolta oggi pomeriggio nella sede della Ruzzo Reti l’assemblea dei soci della società che gestisce il servizio idrico nel territorio. Un appuntamento particolarmente rilevante, con un ordine del giorno che ha incrociato sia i temi contabili sia quelli strategici: in discussione infatti la semestrale 2025, il bilancio previsionale 2026 e, soprattutto, la valutazione dell’ipotesi di costituzione di una società multiservizi. Presente dopo anni di assenza il Sindaco di Teramo, Gianguido D'Alberto. Su quest’ultimo punto l’assemblea ha registrato la parte più significativa del confronto. Nel corso dei lavori è stato evidenziato come da parte di alcuni Comuni soci siano pervenute istanze volte ad aprire un confronto strutturato sulle prospettive di evoluzione dei servizi pubblici locali, ipotizzando una gestione integrata a livello provinciale dei servizi essenziali: non solo il Servizio Idrico Integrato, ma anche servizi ambientali, gestione dei rifiuti, cura del verde pubblico. Alla luce di tali sollecitazioni, i sindaci hanno sottolineato l’opportunità di procedere con una valutazione preliminare, tecnica e non vincolante, in grado di analizzare scenari alternativi o complementari rispetto all’attuale assetto. Una fase istruttoria ritenuta necessaria anche in relazione al processo, ancora in corso, di definizione degli ambiti di gestione dei servizi sul territorio.
LA DELIBERA: MANDATO AL CDA E ISTITUZIONE DI UN TAVOLO TECNICO
A conclusione, l’assemblea ha approvato una proposta articolata. In sintesi:
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mandato al Consiglio di Amministrazione di Ruzzo Reti S.p.A. per predisporre – direttamente o con il supporto di professionalità qualificate – uno studio legislativo, tecnico ed economico-finanziario finalizzato a valutare la fattibilità e le modalità di realizzazione di un modello di società multiservizi per la Provincia di Teramo;
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istituzione di un tavolo tecnico con funzioni istruttorie e consultive, composto dai rappresentanti delle società partecipate pubbliche interessate, con particolare riferimento a Teramo Ambiente S.p.A., Poliservice S.p.A., Mote S.p.A., e ad eventuali altre aggregazioni territoriali non ricomprese nelle società indicate;
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conferma che studio e tavolo tecnico avranno natura esclusivamente esplorativa e non vincolante, senza produrre effetti diretti sugli assetti societari o gestionali oggi esistenti;
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previsione che gli esiti dello studio e i contributi del tavolo vengano presentati e discussi in assemblea, così da consentire ai Comuni soci una valutazione informata, collegiale e condivisa su eventuali scenari di sviluppo futuro.
OBIETTIVO: VALUTARE SCENARI E IMPATTI
Nel testo approvato viene ribadito che ogni scelta strategica su governance e gestione dovrà passare attraverso un’analisi approfondita, oggettiva e comparata, nel rispetto delle competenze degli enti soci e delle normative vigenti.
In sostanza, la direzione tracciata dall’assemblea è quella di aprire formalmente una fase di studio e confronto: un percorso che mira a comprendere se e come possa nascere una multiservizi provinciale, capace di integrare o coordinare più servizi pubblici locali, con l’obiettivo di valutare impatti gestionali, economici e operativi prima di qualsiasi decisione definitiva.

