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giornalisti foto professioneIl Sindacato Giornalisti Abruzzesi segnala una criticità rilevante nel bando di concorso pubblico dell’Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga per un posto a tempo pieno e indeterminato di “Funzionario Specialista della Comunicazione” (Area dei Funzionari, ex categoria C1 – Comparto Funzioni Centrali).

Secondo il sindacato, nonostante il profilo professionale delineato nel bando preveda attività riconducibili in modo evidente a quelle di un ufficio stampa – produzione di contenuti informativi, gestione dei rapporti con i media, comunicazione istituzionale – tra i requisiti obbligatori non è indicata l’iscrizione all’Ordine dei Giornalisti.

Per lo Sga si tratta di un’omissione “grave”, perché la normativa stabilisce che le funzioni di informazione esterna tipiche degli uffici stampa debbano essere svolte da professionisti in possesso dei requisiti ordinistici e soggetti alle responsabilità e alle regole deontologiche previste per la professione. Ignorare questo principio, evidenzia il sindacato, rischia di indebolire la qualità dell’informazione pubblica e di aprire l’accesso a profili non qualificati per un ruolo che incide direttamente su trasparenza e credibilità dell’ente.

Per queste ragioni, il Sindacato Giornalisti Abruzzesi chiede l’annullamento del bando e la sua immediata riformulazione. In particolare, il sindacato sollecita l’inserimento dell’iscrizione all’Ordine dei Giornalisti (professionisti o pubblicisti) tra i requisiti di ammissione, considerato che il ruolo include – di fatto – attività giornalistiche. Inoltre, viene richiesto che il nuovo testo chiarisca in modo inequivocabile competenze e funzioni, così da garantire una copertura professionale corretta delle attività informative dell’Ente Parco.

Il Sindacato Giornalisti Abruzzesi annuncia infine riserva di impugnazione del bando.

“La pubblica amministrazione ha il dovere di tutelare un’informazione corretta, verificabile e affidabile – sottolinea lo Sga – e questo passa anche dal rispetto delle professionalità che se ne fanno carico”.