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MONTAGNA2.jpegLA_PROVINCIA.jpegÈ partita oggi la riconsegna degli impianti sciistici di Prati di Tivo e Prato Selva da parte dell’ex custode Marco Finori all’indirizzo della Provincia e della GST, con la presenza dell’ufficiale giudiziario Osvaldo Di Domenico. Un passaggio formale e sostanziale, atteso da tempo, che segna una svolta per l’area e apre ufficialmente la fase del rilancio. La giornata ha avuto un taglio operativo ma anche fortemente simbolico. Dopo gli adempimenti legati alla consegna, la delegazione si è spostata in quota per un sopralluogo tecnico: prima in motoslitta e poi con le ciaspole, fino alla zona della Madonnina, per effettuare il controllo degli impianti e verificare lo stato delle strutture. Nonostante il contesto istituzionale, oggi “c’era aria di festa”, come raccontano diversi presenti. Un clima quasi da ripartenza, con l’idea condivisa che il comprensorio possa finalmente tornare a una programmazione stabile. Poi la procedura proseguirà con la tappa decisiva: toccherà a Prato Selva, dove è prevista la stessa modalità di riconsegna e verifica sul campo. La riconsegna di oggi viene letta come il primo tassello di un progetto più ampio. La Provincia punta infatti a un nuovo percorso e una nuova gestione, con l’obiettivo dichiarato di rimettere in moto l’economia turistica e sportiva della montagna teramana. A sottolineare il peso dell’evento è stato il presidente della Provincia Camillo D’Angelo, che ha definito quella di oggi una “giornata storica”: parole che fotografano l’importanza del passaggio e la volontà di voltare pagina dopo una fase lunga e complessa. Ora l’attenzione si sposta sui prossimi step: completare la riconsegna, definire la governance e trasformare la svolta amministrativa in risultati concreti per impianti, lavoratori e territorio.

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