«La lezione di civiltà delle tifoserie ci ha insegnato ciò che lo sport dovrebbe essere: passione, divertimento e sana rivalità. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita in sicurezza del derby, quindi tutte le Forze di Polizia per l’impiego eccezionale di risorse di ieri ma anche e soprattutto i tifosi che hanno dato il buon esempio». Con queste parole il prefetto di Teramo, Fabrizio Stelo, ha commentato l’esito del derby Teramo-Giulianova disputato ieri a porte aperte, richiamando il valore sociale dello sport e il ruolo determinante della partecipazione responsabile del pubblic La partita, considerata da settimane l’appuntamento più atteso del campionato, si è giocata dopo la decisione condivisa tra istituzioni e società sportive assunta il 9 gennaio scorso. Un ritorno al “calcio vero”, con lo stadio Bonolis gremito: i biglietti venduti sono stati ben oltre seimila, un dato vicino al record e comunque indicativo del forte richiamo dell’evento. Fondamentale, nell’organizzazione, l’impegno delle Forze dell’Ordine, che hanno predisposto un dispositivo capillare capace di garantire lo svolgimento del match nel modo più ordinato possibile. Il ringraziamento della Prefettura va in particolare al lavoro di coordinamento e al notevole dispiegamento di risorse, con oltre cento uomini impiegati complessivamente per assicurare ordine e sicurezza. Un riconoscimento viene rivolto anche ai sindaci e ai presidenti delle società sportive di Teramo e Giulianova, per l’impegno e la collaborazione dimostrati sin dalle prime fasi della pianificazione. È stato proprio il loro senso di responsabilità, sottolinea la Prefettura, a consentire che l’obiettivo di un nuovo modo di vivere il calcio fosse condiviso e perseguito concretamente. Ma, al di là degli aspetti organizzativi, il punto più significativo della giornata è stato il comportamento delle tifoserie. Pur a fronte di qualche isolatissimo episodio, sugli spalti ha prevalso un clima di festa, con due curve divise nei colori ma unite dalla passione per lo sport. Un segnale positivo si è registrato anche nelle fasi più delicate di afflusso e deflusso, senza criticità né problemi per l’ordine pubblico. Il risultato complessivo viene letto come un successo corale: la fiducia riposta nei tifosi è stata ripagata e questo, per la Prefettura, può rappresentare il primo vero passo verso una nuova cultura dello stadio. L’attenzione resta alta, ma cresce la speranza che episodi come quelli di Via Cupa possano diventare soltanto un ricordo amaro. «Vedere il Bonolis gremito di migliaia di appassionati in una giornata di festa è stata una grande emozione – ha aggiunto il prefetto Stelo –. Siamo molto soddisfatti della buona riuscita organizzativa del derby e confidiamo che lo stesso esempio di civiltà verrà riproposto in futuro con sempre maggiore frequenza».

