Dal conto postale di un anziano centenario, quei 1.100 euro, sono spariti in pochi giorni, prelevati in tre tranche. A distanza di tempo, quel caso finisce davanti al giudice e arriva il primo snodo processuale: per la donna accusata di aver messo le mani sulla carta bancomat dell’ultracentenario è stato disposto il rinvio a giudizio. Teatro dei fatti è Sulmona e l’imputata è l’ex badante vicaria dell’uomo, che oggi ha 104 anni e che si è presentato in aula (come racconta il Messaggero) a sostere le sue accuse. L’imputata è una donna di 65 anni, sulmonese, chiamata – secondo la ricostruzione dell’accusa – a sostituire temporaneamente la badante dell’uomo. Proprio quella sostituzione, sempre stando agli inquirenti, avrebbe offerto l’occasione per appropriarsi della carta e utilizzarla senza autorizzazione, realizzando prelievi complessivi da 1.100 euro. I reati contestati sono furto aggravato e utilizzo indebito di carta di credito. A far scattare la segnalazione era stato il figlio dell’uomo, che controllando i movimenti avrebbe notato incongruenze e tre operazioni anomale. Le indagini si sono concentrate sugli sportelli dove il denaro è stato ritirato e con le immagini di videosorveglianza l’identificazione è stata facile.
Foto elaborazione AI - certastampa digital

