Saranno i giudici a chiarire nel dettaglio dinamiche e contesto familiare, ma intanto padre e madre sono stati rinviati a giudizio con l’accusa di maltrattamenti nei confronti della figlia minorenne. La decisione è arrivata ieri al Tribunale di Chieti. Secondo la ricostruzione dell’accusa, nel tempo la ragazza — oggi prossima ai 17 anni e all’epoca quindicenne — sarebbe stata sottoposta a reiterate violenze fisiche e verbali. In particolare, le sarebbero stati rivolti epiteti e frasi offensive della dignità personale, fino a dirle che “faceva schifo”, oltre a percosse. Tra gli episodi contestati figura anche una circostanza in cui il padre avrebbe colpito la figlia con una catena staccata da una borsa. La minorenne, attualmente vive in una struttura riabilitativa. Ai genitori vengono attribuiti comportamenti che avrebbero generato nella figlia continui stati di ansia e agitazione. Il procedimento è stato avviato dopo una segnalazione dei servizi sociali che ha fatto scattare le indagini della Procura della Repubblica di Chieti.

