“Non ho notizie sull'avvio dei lavori alla media Savini, ieri l’assessore ha detto che a marzo parte l'intevento”. Ma una cosa, per la dirigente dell’istituto comprensivo con sede alla Molinari, è già chiara e non è negoziabile: il rientro in centro dei plessi Savini e San Giuseppe dovrà avvenire contemporaneamente. A spiegarlo è la dirigente Adriana Sigismondi, intervenuta sul tema dell’edilizia scolastica e della riorganizzazione dei plessi: “Io non ho nessuna notizia in merito perché ieri l’assessore ha detto che a marzo partono i lavori. Non sono un tecnico, sono persona di scuola e posso rispondere quando mi interrogate sulla scuola”. La dirigente, però, chiarisce la propria posizione istituzionale: in questa fase la priorità è la programmazione didattica e l’avvio del nuovo triennio dell’offerta formativa alla Molinari. “In questo momento per me è ripartito un nuovo triennio di offerta formativa presso la Molinari”, spiega, rimarcando come la scuola debba garantire continuità e stabilità. Sul rientro in centro, invece, arriva la richiesta esplicita fatta anche in sede di riunione: “Ho chiesto espressamente che quando sarà, le scuole non potranno partire, non potranno tornare in centro l’una senza l’altro”. Il motivo, secondo la dirigente, è legato all’impostazione didattica dell’istituto: “Abbiamo un curriculum verticale, un modo di lavorare da rispettare”. In altre parole: Savini e San Giuseppe sono due plessi che devono muoversi in blocco, sia nel trasferimento sia nel rientro. “La Savini e la San Giuseppe non partiranno, non lasceranno la Molinari se non insieme”, ribadisce. E chiude con una frase che suona come una linea definitiva: “La Savini e la San Giuseppe si spostano insieme. Nessuno torna in centro da solo”. L’obiettivo dichiarato è evitare soluzioni “spezzate”, che rischierebbero di compromettere l’organizzazione didattica e l’identità dell’istituto. I tempi, invece, restano appesi alle decisioni tecniche e amministrative: “Quando se Dio vuole sarà…”, chiude la Sigismondi.

