Un incendio notturno che distrusse un’autovettura, inizialmente ritenuto di natura accidentale, si rivelò invece l’episodio chiave che permise ai Carabinieri di far luce su una vicenda di estorsione e rapinarisalente al novembre 2017.
L’evento destò l’attenzione dei Carabinieri , che avviarono immediati accertamenti. Le indagini portarono a individuare collegamenti tra la vittima e un gruppo di cittadini stranieri, stabilmente presenti sul territorio, responsabili di una serie di pressioni intimidatorie e minacce anche gravi, finalizzate all’ottenimento di somme di denaro, verosimilmente riconducibili a un debito pregresso.
La vicenda si sviluppò attraverso ripetuti contatti minacciosi, fino a quando la vittima fu costretta a presentarsi, in un luogo e a un orario prestabiliti nei pressi del lungomare, per la consegna di denaro. I Carabinieri, che avevano predisposto un servizio di osservazione e intervento, monitorarono l’incontro e intervennero subito dopo la consegna, bloccando i responsabili ed evitando la fuga.
Nel corso delle perquisizioni immediate, all’interno dell’autovettura utilizzata dai soggetti coinvolti fu rinvenuto un oggetto atto ad offendere, elemento che contribuì a definire il quadro accusatorio.
A distanza di anni, in esecuzione di un’ordinanza di carcerazione emessa dalla Procura della Repubblica di Teramo – Ufficio Esecuzioni Penali, i Carabinieri hanno tratto in arresto un cittadino extracomunitario di 34 anni, condannato in via definitiva a 4 anni, 1 mese e 8 giorni di reclusione per i reati di rapina, estorsione e possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato associato presso la Casa Circondariale di Teramo.

