Il Parco strega l'Itlia. Azzinano, il piccolo borgo, “paese dipinto”, ha accolto le telecamere di Unomattina, che hanno scoperto i suoi vicoli nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Non una semplice tappa televisiva, ma un incontro tra anime: quella di un territorio che parla attraverso i colori, quella di una comunità che custodisce la memoria, quella di una donna che continua a vivere nelle storie raccontate sottovoce. Il viaggio di Unomattina si è trasformato in un abbraccio collettivo ad Annunziata Scipione, figura amata e simbolica, ricordata oggi con rispetto, emozione e gratitudine. Ad accompagnare la troupe, un cicerone d’eccezione: il presidente del Parco, Tommaso Navarra, che ha scelto di raccontare Azzinano non solo come luogo geografico, ma come luogo dell’anima. Tra murales che sembrano respirare e pietre che conservano passi antichi, le sue parole hanno intrecciato natura, cultura e identità. Ogni parete dipinta è una finestra aperta su una storia. Ogni colore è una voce. E in questo coro silenzioso, il ricordo di Annunziata Scipione ha trovato spazio come una presenza discreta ma potente, capace di commuovere chi ascolta e di far sentire, anche ai visitatori di passaggio, il peso dolce delle radici. Le immagini mandate in onda raccontano molto più di scorci suggestivi: raccontano un’idea di Appennino vivo, autentico, che resiste allo spopolamento puntando sulla bellezza e sulla memoria. Raccontano un Parco che non è solo custode di biodiversità, ma anche di storie umane, con la consapevolezza che i piccoli paesi, se ascoltati, sanno parlare forte. E che certe visite non sono semplici passaggi, ma semi piantati nel cuore di chi guarda. Unomattina ha raccontato un luogo.Azzinano ha raccontato sé stessa.E l'esempoio di Annunziata Scipione, ancora una volta, ha ricordato a tutti cosa significa appartenere.

