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TERAMOAMBIENTEÈ stata sottoscritta il 9 dicembre 2025 l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro dei servizi ambientali, che riguarda migliaia di addetti del settore e introduce aumenti economici, una riforma del sistema di classificazione del personale e un rafforzamento delle misure di welfare contrattuale.

L’intesa, firmata da FP CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI e FIADEL, conferma la vigenza contrattuale per il triennio 1° gennaio 2025 – 31 dicembre 2027 e prevede un incremento complessivo delle retribuzioni base parametriche pari a 217 euro sul parametro medio 130,07 (livello 3A), distribuito in più tranche tra luglio 2025 e dicembre 2027.

Gli aumenti saranno così articolati: 15 euro dal 1° luglio 2025, 86 euro dal 1° febbraio 2026, 36 euro dal 1° gennaio 2027, 40 euro dal 1° agosto 2027 e ulteriori 40 euro dal 1° dicembre 2027.

Dal 1° febbraio 2026 entrerà inoltre in vigore il nuovo sistema di classificazione del personale, che supera l’attuale suddivisione per aree funzionali. Il livello J viene eliminato e confluisce nel livello D2, con acquisizione delle relative mansioni e retribuzioni. La nuova scala parametrale sarà introdotta in due fasi: 1° febbraio e 1° ottobre 2026.

È confermato anche il meccanismo dell’ERAP (produttività nazionale), incrementato da 180 a 216 euro annui, pari a 18 euro mensili per dodici mensilità. In caso di inflazione superiore alle previsioni del triennio, le retribuzioni saranno automaticamente integrate con l’importo inizialmente stanziato per la produttività.

Sul fronte del welfare contrattuale, dal 1° ottobre 2026 il contributo delle imprese a Fasda aumenterà di 5,5 euro mensili per dipendente. Per Previambiente, dal 1° gennaio 2027, il contributo datoriale per gli aderenti volontari salirà di 8,5 euro mensili non parametrati, oltre alla quota percentuale già prevista.

Prevista anche una “una tantum” a copertura del periodo 1° gennaio – 30 giugno 2025: 100 euro lordi sul parametro medio 130,07, da riparametrare sugli altri livelli e da erogare in due tranche da 50 euro a marzo e giugno 2026.

Tra le altre novità figurano l’introduzione di permessi a sostegno dell’equilibrio tra vita e lavoro per i dipendenti assunti dal 1° gennaio 2017 e il riconoscimento, dal 1° gennaio 2027, di un monte annuo di 10 ore di permessi retribuiti aggiuntivi per gli stessi lavoratori.

L’ipotesi di accordo sarà ora sottoposta alla consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori. La riserva dovrà essere sciolta entro il 31 gennaio 2026.