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Screenshot_2026-01-28_alle_05.09.01.pngDalle storie pubblicate su Instagram agli appostamenti sul territorio, il passo è stato breve. È proprio osservando una serie di immagini e frasi allusive condivise online che la polizia ha iniziato a ricostruire i movimenti di un giovane residente a Montesilvano, intuendo che dietro quei contenuti si nascondesse ben più di una semplice esibizione social. Foto apparentemente innocue, accompagnate da messaggi in codice, lasciavano intendere che una consegna importante fosse andata a buon fine. Un linguaggio che, secondo gli investigatori, serviva a segnalare ai contatti abituali che la droga era disponibile. Da qui l’avvio di un’attività di monitoraggio silenziosa: prima sul web, poi nella vita reale. I sospetti hanno trovato conferma quando gli agenti della Squadra Mobile, intervenuti nell’abitazione del 23enne, lo hanno sorpreso con un ingente quantitativo di stupefacente. In casa sono stati sequestrati 30 chili di hashish, oltre a materiale per il confezionamento delle dosi. La droga, stando agli accertamenti, sarebbe stata destinata soprattutto a un mercato giovanile, alimentando consumi legati a feste e fine settimana.