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img-20191206-wa0014_web.webpTeramo e Tortoreto salutanoo uno dei suoi volti più amati della chiesa. La scomparsa di don Aldino Tomassetti ha lasciato un vuoto profondo non solo nella comunità parrocchiale del Sacro Cuore, ma nell’intera città, che per decenni lo ha riconosciuto come pastore, educatore e punto di riferimento umano. Don Aldino si è spento all’età di 83 anni in una struttura di accoglienza nelle Marche, dove si trovava da tempo ricoverato. Nato a Mosciano, era arrivato a Tortoreto da giovane sacerdote alla fine degli anni Settanta, iniziando un lungo cammino che avrebbe segnato in modo indelebile la vita religiosa e sociale del territorio. La sua presenza discreta ma costante ha contribuito a trasformare il rapporto tra la parrocchia e i fedeli, rendendolo sempre più aperto, partecipato e vicino alle persone. Con particolare attenzione verso i giovani, don Aldino ha accompagnato intere generazioni nel loro percorso di crescita, lasciando in molti il ricordo di un sacerdote capace di ascoltare, comprendere e incoraggiare. Indissolubile anche il legame con la nuova chiesa di Maria Assunta, fortemente voluta e realizzata grazie alla sua determinazione. Un’opera che rappresenta uno dei segni più tangibili del suo impegno pastorale, così come l’organizzazione delle celebrazioni di Ferragosto, curate da lui sia sotto il profilo religioso sia come momento di aggregazione per l’intera comunità. Ma anche il suo intenso lavoro alla Cattedrale di Teramo dove era il parroco di riferimento insieme al Vescovo Seccia. 

Il suo ministero sacerdotale, iniziato nel 1969, lo ha visto operare anche a Teramo, dove ha ricoperto incarichi importanti: parroco del Duomo, direttore della Biblioteca diocesana e cappellano della Confraternita della Santissima Annunziata. Ruoli svolti sempre con spirito di servizio e grande dedizione. L’ultimo saluto a don Aldino è previsto per sabato 31 gennaio, alle ore 15, nella chiesa del Sacro Cuore di Tortoreto, quella che per tanti anni è stata la sua casa spirituale. Tra i numerosi messaggi di cordoglio, quello del sindaco Domenico Piccioni, che ha espresso, a nome dell’amministrazione comunale e dell’intera città, la vicinanza alla Diocesi e alla comunità parrocchiale:
«Don Aldino è stato un riferimento solido e una guida spirituale attenta, sempre vicino agli ultimi e premuroso verso i nostri concittadini, soprattutto verso i giovani. La nostra comunità perde una figura paterna e illustre. Il suo esempio resterà vivo». Un’eredità fatta di fede, semplicità e amore per le persone, che continuerà a vivere nei ricordi e nelle opere che ha lasciato.