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È venuto il momento di “fare chiarezza”. A Piazzale San Francesco il tempo passa e i lavori restano fermi. Il consigliere regionale Sandro Mariani ha convocato d’urgenza per martedì prossimo una seduta della Commissione di Vigilanza sul caso dell’autostazione di Teramo, diventata ormai simbolo di un’opera incompiuta chei paralizza uno snodo strategico della città. Alla riunione sono stati invitati i dirigenti della Tua, il sindaco di Teramo e l’assessore comunale Marco Di Marcantonio. Un parterre istituzionale completo, almeno sulla carta. Quelle che continuano a mancare, però, sono risposte concrete: perché i lavori non avanzano? Chi ha sbagliato? E soprattutto: quando verrà restituito ai cittadini uno spazio funzionale e sicuro? Il cantiere di Piazzale San Francesco sembra muoversi solo sulla carta, tra annunci e incontri, mentre sul posto domina l’immobilismo. Un’immagine che racconta meglio di qualsiasi comunicato lo stallo amministrativo e gestionale che circonda l’opera. Le responsabilità, come spesso accade, si disperdono tra enti diversi, ma il risultato è uno solo: una città ostaggio di ritardi senza fine. Di tanto in tanto si racconta di un paio di operai, avvistati in cantiere, ma tutto è immobile. La convocazione della Commissione di Vigilanza rappresenta il giusto tentativo di accendere un faro sulla vicenda, èer avere impegni precisi, scadenze vincolanti e assunzioni di responsabilità chiare. “È venuto il momento di fare chiarezza”,  Nel frattempo, l’autostazione resta un cantiere fantasma e Piazzale San Francesco continua a essere una ferita aperta nel cuore urbano.