Nella quiete della notte se n’è andato Guglielmo Capanna, lasciando dietro di sé un vuoto difficile da colmare e un patrimonio di ricordi che appartengono non solo alla sua famiglia, ma a un’intera comunità. Imprenditore edile, uomo di parola e di intuito, teramano vivace, conosciuto da tutti e da tutti amato, Guglielmo aveva 72 anni, è stato una presenza, un volto che raccontava Teramo senza bisogno di spiegazioni. Aveva lo sguardo di chi ne ha viste tante e la battuta pronta di chi sa prendere la vita con intelligenza e ironia. In molti lo ricordano come una sorta di archivio vivente della città, capace di rievocare storie, personaggi ed episodi di un tempo in cui Teramo pulsava di fermento. Guglielmo era parte di quell’energia. Ne custodiva l’anima e, a modo suo, continuava a trasmetterla, con racconti che sapevano far sorridere ma anche riflettere. Dietro l’apparente leggerezza, c’era un uomo profondo, legato ai valori autentici: il lavoro, la famiglia, l’amicizia, il rispetto. A piangerlo oggi sono la moglie Giselda e i figli Claudia, Enrico e Paolo, insieme a parenti, amici e a tutti coloro che hanno incrociato il suo cammino e ne hanno apprezzato l’umanità.

