Si è svolta oggi pomeriggio, nella sala ipogea di Teramo, la presentazione del libro La leadership per tutti di Gigi De Palo, davanti a una platea composta da rappresentanti e volontari di numerose associazioni cattoliche della città. Un appuntamento che ha assunto il tono di un incontro di riflessione collettiva, più che di una semplice presentazione editoriale. Il volume parte da un presupposto chiaro: la leadership non è un talento riservato a pochi, né un privilegio legato alla visibilità o al successo. Non tutti possono diventare influencer, personaggi pubblici o giornalisti, ma tutti – secondo l’autore – possono diventare leader nella propria vita. A cominciare dal lavoro, dalle relazioni, dalla famiglia, dalle scelte quotidiane. Il cuore del messaggio è stato condiviso anche durante l’incontro: non si nasce leader, e probabilmente non ci si sente tali. Ma può arrivare il momento di assumersi la responsabilità di guidare, di prendersi cura, di incidere positivamente nel proprio contesto. Che si tratti di una madre impegnata tra casa e occupazione, di un giovane in cerca di direzione, o di un padre stanco a fine giornata, la leadership prende forma dentro le fatiche ordinarie. Nel libro – come emerso dalla prefazione e dai passaggi letti – non ci sono ricette magiche né scorciatoie per il successo. Al contrario, emergono storie, cadute, domande, tentativi e ferite. Una narrazione che mette al centro una leadership etica, concreta e imperfetta, capace però di generare cambiamento. L’interesse delle associazioni presenti è stato evidente: molti volontari hanno riconosciuto nelle parole dell’autore una fotografia fedele del loro impegno quotidiano, spesso silenzioso e lontano dai riflettori, ma fondamentale per il tessuto sociale della città. Il messaggio finale è semplice e, allo stesso tempo, esigente: la leadership non è un palcoscenico, ma una scelta. Non è una medaglia, ma una responsabilità. Ed è proprio da questa consapevolezza che può nascere una speranza nuova: quella di poter incidere nel mondo partendo da sé stessi, anche quando si pensa di non avere abbastanza forza, competenze o visibilità. Un invito, dunque, a riscoprire il valore del proprio ruolo e a credere che ogni vita, anche la più ordinaria, possa diventare uno spazio di guida, servizio e trasformazione.

