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Screenshot_2026-02-01_alle_05.24.09.pngNon ha soltanto chiesto scusa a tutti su facebook, ma prima di spararsi nella sua auto, il 62enne Marcello Petrini ha anche organizzato il suo funerale, nei minimi dettagli. L’uomo, tortoretano residente a Corropoli, si era rivolto infatti ad un’agenzia di onoranze funebri di sua conoscenza chiedendo di predisporre un funerale che, a suo dire, sarebbe servito per una zia gravemente malata. In quell’incontro aveva fornito indicazioni precise: cremazione e successiva tumulazione nello stesso loculo dove riposa la madre. Nulla, in apparenza, faceva pensare che quelle volontà riguardassero lui stesso. Poi, la tragedia. Come racconta Il Messaggero: ha raggiunto via Binni, nella zona del Bivio di Corropoli, e si è tolto la vita all’interno della propria auto utilizzando una pistola legalmente detenuta. Poco prima, però, aveva richiamato il titolare delle pompe funebri, limitandosi a confermare l’appuntamento e lasciando intendere che tutto fosse pronto, ma quando l’impresario funebre si è avvicinato al posto dell’appuntamento ha sentito lo sparo e, pochi secondi dopo, ha trovato l’uomo senza vita. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il magistrato di turno, che ha disposto l’autopsia. Molto conosciuto e descritto da tutti come una persona tranquilla, Marcello Petrini era padre affettuoso e un nonno molto presente nella vita dei familiari. Avrebbe lasciato alcuni biglietti per spiegare le ragioni del suo gesto.

Foto archivio