Mattinata di forte tensione all’istituto Forti, dove un sopralluogo dei Vigili del Fuoco avvenuto sicuramente su segnalazione di qualcono ha fatto scattare l’allarme su una possibile chiusura della scuola per presunte criticità legate alla normativa antincendio. Un intervento che, per modalità e tempistiche, è apparso a molti come un vero e proprio blitz scattato alle ore 10: un’azione improvvisa senza alcun preavviso ufficiale e senza contatti preliminari né con le dirigenti scolastiche: Baldassarre e Fatigati né con la Provincia. Un’irruzione che ha colto di sorpresa tutti e che ha immediatamente generato preoccupazione e caos, alimentando la sensazione di un’operazione più mediatica che istituzionale, con conseguenze potenzialmente pesantissime su studenti, famiglie e personale scolastico. Sul posto è intervenuta anche una dirigente del settore edilizio della Provincia, alla quale i Vigili del Fuoco avrebbero consegnato una serie di prescrizioni tecniche relative all’adeguamento antincendio anche se il rapporto finale non è ancora sulla scrivania della stessa. Le dirigenti avrebbero chiesto una settimana di tempo per poter analizzare nel dettaglio le richieste e verificare lo stato reale delle condizioni dell’edificio, proprio alla luce della complessità della situazione. A rendere il quadro ancora più contraddittorio c’è il fatto che sull’immobile risulta già attiva una proroga annuale in materia di prevenzione incendi, che – secondo addetti ai lavori – dovrebbe consentire la prosecuzione dell’attività scolastica senza provvedimenti immediati e traumatici. Il dirigente Ranieri, interpellato sull’accaduto, avrebbe ridimensionato l’allarme, sostenendo che all’interno dell’istituto non sarebbero presenti problematiche di particolare gravità tali da giustificare una chiusura improvvisa. Dopo ore di incontri le due dirigenti hanno stilato un rapporto mentre al Baldassare con il suo solito piglio scomposto chiudeva in faccia la porta a chi chiedeva informazioni con un: "noi stiamo lavorando", come se gli altri stessero a ballare, ma del resto siamo abituati a queste sue "uscite" scomposte come quella di una educatrice del convitto. La Provincia attende ora il rapporto sull'ispezione mentre si apprende da altro personale scolastico che il "blitz" avrebbe portato alla fine a qualche estintore non in regola (mercoledì la ditta Bosica sarà sul posto per le sostituzioni), qualche problema alle uscite di sicurezza e qualche cartello qui e la. I vigli del fuoco sono andati via senza lasciare il verbale di ispezione e questa cosa ha creato incredulità tra gli addetti della scuola e della Provincia.



Dalle prime verifiche effettuate verso le 14, le contestazioni emerse riguarderebbero principalmente aspetti legati alla sicurezza interna e alla gestione delle vie di fuga, come segnaletica orizzontale, percorsi di entrata e uscita, collocazione di materiali e dotazioni di sicurezza. Si tratterebbe quindi di rilievi riconducibili alla sfera delle responsabilità del datore di lavoro, e non a competenze dirette dell’ente proprietario dell’immobile. In base a quanto trapela, le eventuali sanzioni non sarebbero quindi indirizzate alla Provincia, ma ricadrebbero sull’organizzazione interna che ha in carico la gestione quotidiana degli spazi e delle attività. Una distinzione importante che contribuisce a ridimensionare il quadro emerso nelle prime ore e che chiarisce come le problematiche rilevate non riguardino carenze strutturali dell’edificio, bensì aspetti gestionali e organizzativi interni. La sanzione che le due dirigenti dovranno pagare ammonta a 1.800 euro perchè dovevano controllare e non lo hanno fatto. Una vicenda destinata ad aprire un duro confronto nelle prossime ore.

