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Il Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) dei Carabinieri di Teramo, in linea con le direttive dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro e con il supporto dell’Arma territoriale, ha concluso nell’ultima settimana una serie di controlli su tutto il territorio provinciale, interessando diversi settori produttivi, esercizi pubblici e cantieri edili. Su tre ispezioni effettuate, due hanno portato all’adozione di provvedimenti di sospensione dell’attività, a causa di irregolarità nell’impiego del personale, con casi di “lavoro nero”, e gravi carenze in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Nel corso delle verifiche sono state impartite prescrizioni finalizzate alla regolarizzazione dei lavoratori e all’adeguamento delle condizioni di sicurezza, successivamente adempiute, consentendo così la revoca delle sospensioni.PHOTO-2026-02-04-12-49-29.jpgA Castellalto i militari hanno controllato un esercizio pubblico operante nel settore della ristorazione e del catering, dove è stata accertata la presenza di due lavoratori non regolarmente assunti su un totale di sette presenti. Sono emerse inoltre carenze nella formazione obbligatoria e visite mediche non aggiornate. L’attività è stata inizialmente sospesa e poi riaperta dopo la regolarizzazione del personale e l’adozione delle misure previste. Il datore di lavoro è stato deferito all’autorità giudiziaria per violazioni del D.Lgs. 81/2008. Le sanzioni applicate ammontano a 3.275,79 euro di ammende e 10.300 euro di sanzioni amministrative. A Pineto l’ispezione ha riguardato un bar, dove sono state riscontrate violazioni in materia di sicurezza antincendio, con estintori assenti o non idonei e procedure di emergenza carenti, oltre a irregolarità nella documentazione del personale. Anche in questo caso le prescrizioni impartite sono state integralmente rispettate nei giorni successivi. Il datore di lavoro è stato denunciato per violazioni della normativa sulla sicurezza e sono state elevate ammende per 1.850 euro.

Infine, a Tortoreto, controlli congiunti tra NIL, militari della stazione locale e ispettori dell’ITL hanno interessato un cantiere edile. Qui sono state riscontrate gravi carenze, tra cui viabilità di cantiere non idonea, assenza del PIMUS, impianto elettrico non conforme e mancanza di protezioni contro le cadute dall’alto, oltre alla presenza di tre lavoratori irregolari. Anche in questo caso l’attività è stata sospesa e successivamente riattivata dopo la regolarizzazione e la messa in sicurezza. Il datore di lavoro è stato deferito all’autorità giudiziaria. Le ammende complessive ammontano a 8.827 euro, mentre le sanzioni amministrative raggiungono i 13.300 euro.

L’attività di controllo, fanno sapere dal Comando, proseguirà nei prossimi giorni con l’obiettivo di contrastare il lavoro irregolare e garantire il rispetto delle norme a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.