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628134037_4525651447719179_5797296763332765383_n.jpg628263865_4525651757719148_6170917358535611951_n.jpgScreenshot_2026-02-06_alle_04.04.15.png625853737_4525651621052495_2027279648199552656_n.jpg629243637_4525651527719171_2737155672992132491_n.jpgDiverse le telefonate giunte nella serata di ieri al numero di emergenza 112 per segnalare movimenti sospetti nei pressi del Convitto Baldassarre. A contattare le forze dell’ordine sono stati sia alcuni cittadini, sia la dirigente scolastica dell’istituto. «Ho chiamato la pattuglia del 112 perché ho visto delle persone che si trovavano dietro al Delfico», ha spiegato la dirigente, confermando di aver ritenuto necessario richiedere un immediato intervento. Sul posto sono arrivati gli agenti della Polizia di Stato insieme ai Vigili del Fuoco, che hanno effettuato un primo sopralluogo all’interno dell’edificio. Considerate le ampie dimensioni della struttura, al momento dell’accesso non sono state individuate né identificate persone. Il controllo ha riguardato le camerate dove alloggiavano un tempo i ragazzi. Le verifiche proseguiranno nelle prossime ore: in mattinata è previsto un nuovo punto della situazione dopo i controlli effettuati.

In merito alla presunta occupazione del Delfico di Teramo, va sottolineato come la struttura dichiarata inagibile sia stata chiusa con un semplice sbattimento di porta senza adottare le procedure idonee. Lo scrive alla nostra redazione un cittadino: Roberto Iannetti.
La struttura inagibile presupponeva la chiusura dei vari ingressi magari murando le aperture secondarie o mettendo catene alle porte sui vari ingressi, altra considerazione va fatta sulle utenze in un stabile non abitabile vanno totalmente sigillate con gli operatori dei vari servizi specie per gas e acqua che possono creare situazioni di pericoli per l incolumità pubblica anche per i residenti dell intera zona,inoltre la chiusura utenze presuppone la sospensione di tasse comunali come la tari che credo che l istituto stia ancora pagando insieme ai costi dei servizi.
La responsabilità in questo caso competente al dirigente amministrativo della scuola su verifica della dirigente scolastica.
Lasciare l' edifico in tale stato vuol dire creare tutte le condizioni per abitazioni abusive e non mi meraviglierebbe vedere tra qualche tempo da quelle finestre anche della biancheria stesa al sole, scrive sempre Roberto Iannetti.