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Un importante salto di qualità per le operazioni di soccorso e sorveglianza lungo la costa adriatica. È stato presentato all’Aeroporto d'Abruzzo il nuovo elicottero PH139, ribattezzato “Nemo 20”, che entra ufficialmente a far parte della flotta della Guardia Costiera. Il nuovo velivolo va a sostituire il dismesso Nemo 11 e ad affiancare il Nemo 12 già operativo, inserendosi nel programma di potenziamento della componente aerea promosso dal Comando Generale delle Capitanerie di Porto. L’obiettivo è rafforzare in modo significativo le capacità operative della Base Aeromobili di Pescara. Derivato dalla piattaforma PH139 prodotta da Leonardo, il Nemo 20 è dotato di sistemi di ultima generazione che garantiscono elevati standard di sicurezza del volo, maggiore automazione e un netto miglioramento dell’efficacia negli interventi di soccorso, anche in condizioni meteorologiche difficili. Il nuovo elicottero potrà essere impiegato non solo per il recupero di persone in mare e per le attività di pattugliamento, ma anche per il monitoraggio ambientale grazie a sensori dedicati al telerilevamento, risultando utile anche in operazioni di protezione civile. Durante la presentazione nella sede aeroportuale della Marina Militare, il direttore marittimo dell’Abruzzo, Molise e Isole Tremiti, capitano di vascello Daniele Giannelli, ha sottolineato l’importanza strategica della base di Pescara per tutto il bacino adriatico, definendo l’arrivo del Nemo 20 «un incremento concreto delle capacità operative». Soddisfazione espressa anche dal capitano di corvetta Diego Gianani, pilota istruttore della base, che ha evidenziato come l’elicottero consenta di operare con maggiore sicurezza, rapidità e consapevolezza dello scenario operativo, soprattutto durante missioni complesse o in presenza di nebbia e maltempo. Con l’ingresso del Nemo 20, la Base Aeromobili di Pescara consolida il proprio ruolo di presidio avanzato per la sicurezza in mare e la tutela del territorio.3a7f03e3acec5ff0aacdd04f47d5faad.jpg