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È l’appuntamento che ogni anno accende l’entusiasmo della comunità e che, edizione dopo edizione, ha saputo conquistare un ruolo centrale nella vita della cittadina. Il Carnevale di Sant’Egidio arriva alla sua 31ª edizione confermandosi uno degli eventi più sentiti e partecipati, capace di unire memoria, creatività e spirito di appartenenza. L’edizione 2026 segna anche un passaggio importante sul piano organizzativo: a curare ogni aspetto dell’evento è stata la neonata associazione Vivi Sant’Egidio, che ha raccolto il testimone puntando su continuità e innovazione. Il programma e le novità sono stati presentati in sala consiliare alla presenza del sindaco Annunzio Amatucci, dei rappresentanti dell’associazione, delle sette contrade cittadine e del consigliere comunale Mirko Di Sabatino Garbati. Due i momenti clou della manifestazione: le sfilate dei carri allegorici in programma domenica 15 e martedì 17 febbraio, quando verrà proclamato il carro vincitore. Ma il calendario è ricco di appuntamenti che accompagneranno il pubblico lungo tutto il percorso carnevalesco. Si parte il 12 febbraio con la cerimonia del “Primo Battito”, dedicata ai ragazzi che hanno lavorato concretamente alla realizzazione dell’evento, per dare visibilità e riconoscimento a chi costruisce il Carnevale con le proprie mani. Il giorno successivo spazio a una novità assoluta: l’Investitura del Carnevale, occasione durante la quale sarà presentato il Trofeo 2026, opera di un artigiano locale. Sabato 14 febbraio, invece, il Centro Fiere ospiterà il Carnevale dedicato ai più piccoli Tra le altre innovazioni spiccano il ritorno della lotteria, l’attivazione di un bus navetta con collegamenti dai grandi parcheggi situati all’ingresso della cittadina e l’introduzione della giuria popolare, che avrà un ruolo attivo nella scelta del carro vincitore. Numeri importanti anche sul fronte della partecipazione: sono attesi circa 3mila figuranti, a testimonianza di un coinvolgimento collettivo che culminerà anche nel gemellaggio con il Carnevale estivo di Alba Adriatica. Sette, come da tradizione, le contrade protagoniste. Ognuna ha svelato tema e titolo del proprio carro allegorico: Madonna delle Grazie con “Respira la realtà”; Passo del Mulino con “La maledizione di Medusa”; Faraone con “Il ruggito d’America”; Ponte con “I custodi della natura”; Paolantonio con “Il Gobbo di Notre Dame”; Villa Marchesa con “Sogni e speranze di un bambino”; Villa Mattoni con “Cappuccetto Rosso”.Screenshot_2026-02-08_alle_21.01.12.pngNel corso della presentazione non sono mancati i ringraziamenti. Il sindaco Annunzio Amatucci ha sottolineato il valore culturale e sociale del Carnevale, ringraziando contrade, associazioni, amministrazione comunale, forze dell’ordine, volontari e la famiglia Mandozzi per la disponibilità dell’area destinata all’allestimento del tendone dei carri. Per l’associazione Vivi Sant’Egidio, quella del 2026 rappresenta anche il debutto ufficiale. Il direttivo è composto da Marco Muscelli (presidente), Patrizia Testardi (vicepresidente), Francesca Angelini (segreteria e tesoreria) e dai consiglieri Lorenzo Di Matteo, Alessandro Camaioni, Gini Sturba e Mirko Di Sabatino Garbati. Un nuovo inizio, con lo sguardo rivolto al futuro, per un Carnevale che continua a essere il cuore pulsante della comunità.

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