Si sposta nelle aule del tribunale il conflitto, sempre più acceso, tra residenti del centro storico e attività della movida. Un nuovo procedimento giudiziario riguarda un locale di via Chiassetto Sant’Amico all’Aquila, il cui legale rappresentante, un aquilano di 39 anni, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di disturbo alla quiete e al riposo di una coppia residente nello stesso edificio. Secondo quanto contestato, tra il 2020 e il 2024 il locale avrebbe prodotto immissioni sonore ben oltre la soglia di tollerabilità, soprattutto nelle ore notturne, a causa della musica diffusa e degli schiamazzi degli avventori protrattisi fino alle prime ore del mattino. Nella denuncia, alla quale il Messaggero dedica oggi un ampio articolo, la coppia ha denunciato i problemi provocati dalla perdita di sonno, anche con una perizia medica, con un danno permanente stimato nella misura del 15 per cento.
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