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Un video girato a scuola e diffuso sui social ha acceso i riflettori su un episodio finito ora al centro di un’indagine della Procura per i minorenni dell’Aquila. Le immagini mostrano un gruppo di studenti intenti a esibire simboli e gesti riconducibili all’ideologia nazifascista durante un’assemblea di classe, nel giorno della memoria. Dai telefonini all’indagine dei carabinieri il passo è stato brevissimo. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, i militari hanno effettuato perquisizioni nelle abitazioni e nei luoghi frequentati dai cinque ragazzi tra i sedici e i diciassette anni, residenti tra Sulmona e Scanno e tutti iscritti al liceo classico Vico di Sulmona. Ai giovani è stato notificato un avviso di garanzia con l’ipotesi di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa. Nel corso delle operazioni sono stati sequestrati una bandiera nazista e diversi dispositivi elettronici – telefoni cellulari, tablet e computer – che saranno ora analizzati dagli investigatori. Il video, nel quale compaiono complessivamente sedici studenti della stessa classe, sarebbe stato realizzato durante un’assemblea tenutasi nel Giorno della Memoria. Un contesto che ha contribuito ad aggravare il peso simbolico del gesto, secondo gli inquirenti, impegnati a chiarire se si sia trattato di una bravata priva di consapevolezza o dell’espressione di un orientamento ideologico più strutturato.