Questa mattina la Questura di Teramo ha commemorato la figura di Giovanni Palatucci, l’ex funzionario di polizia italiano morto nel campo di concentramento di Dachau durante la seconda guerra mondiale. La cerimonia si è svolta in via Palatucci, nel quartiere di Villa Mosca a Teramo, strada intitolata proprio al suo nome, con la deposizione di un omaggio floreale e un momento di preghiera. Palatucci, nato a Montella il 31 maggio 1909, è stato un ufficiale della Polizia di Stato e, per molti decenni, è stato ricordato come uno dei protagonisti italiani nella lotta contro lo sterminio nazista. Tradizionalmente identificato come ultimo questore italiano di Fiume e spesso descritto come un «Schindler italiano», gli è stata conferita la Medaglia d’Oro al Merito Civile e nel 1990 è stato riconosciuto “Giusto tra le Nazioni” da Yad Vashem per il presunto salvataggio di numerosi ebrei dal genocidio nazista. Nel corso della cerimonia odierna, è stato ribadito il valore simbolico della sua testimonianza: un richiamo alla memoria collettiva affinché le tragedie dell’Olocausto non siano dimenticate. Palatucci fu arrestato nel settembre del 1944 e deportato nel campo di concentramento di Dachau, dove morì il 10 febbraio 1945 a soli 35 anni.

