
Teramo si è svegliata nel silenzio e nelle lacrime. La città perde uno dei suoi volti più noti e amati: Lino Pellecchia si è spento a 85 anni, dopo aver combattuto con tenacia contro una malattia che negli ultimi anni ne aveva segnato il cammino.
Imprenditore teramano di primo piano nel settore delle forniture sanitarie con la Sanic, Pellecchia è stato soprattutto una figura simbolo della pallacanestro cittadina. Il suo nome resta indissolubilmente legato alla Teramo Basket e agli anni della Serie A, quando, in un periodo economicamente difficile, scelse di mettersi in gioco in prima persona per difendere i colori biancorossi e garantire un futuro alla squadra. Non solo un patron, ma un uomo che ha investito energie, risorse e passione per tenere Teramo ai vertici del basket italiano.
Dietro l’imprenditore e il dirigente sportivo c’era però soprattutto l’uomo: un padre affettuoso, che lascia due figli, Francesco e Antonio. e un nonno orgoglioso di un nipote che era la sua gioia più grande. La sua scomparsa apre un vuoto non solo nel mondo imprenditoriale e sportivo, ma nel cuore di chi lo ha conosciuto e stimato. Camera ardente aperrta da questa mattina alle 8,30 alla casa funeraria Petrucci a Villa Pavone, funerali domani alle 10,30 al Sacro Cuore di via Pannella.

