
In questo periodo, in cui ricorre l’anniversario della morte del principe Vittorio Emanuele IV di Savoia suo figlio il principe Emanuele Filiberto di Savoia si muove instancabilmente per l'Italia dove molti lo attendono per ricordare, in occasioni solenni, la figura di suo padre. È l’occasione per il principe per saldare con più forza l’impegno benefico degli Ordini dinastici alle realtà più bisognose.A luglio prossimo, tornerà in Abruzzo, terra che ha già visitato più volte: qui, gli Ordini Dinastici hanno impegnato risorse e aiuti essenziali per l'associazione A.G.B.E. (Associazione Genitori Bambini Emopatici, leucemici ed oncologici) di Pescara che si dedica al miglioramento della qualità di vita dei bambini oncoematologici e dei loro familiari operando fattivamente nel reparto di Ematologia ed Oncologia Pediatrica dell'O.C. di Pescara, e per l'Associazione A.M.I.C.O. (Associazione Malformazioni Infantili Chirurgiche Onlus) che opera nel reparto di chirurgia pediatrica dell'O.C. di Pescara.
Un impegno che continua senza sosta.In questo contesto di devozione e solidarietà, abbiamo incontrato il principe a Loreto dove si è svolta la messa di suffragio per il padre Vittorio Emanuele IV di Savoia,e prossimamente un'altra celebrazione religiosa lo attende: il 21 febbraio 2026 sarà nella Basilica di Superga a Torino nel ricordo dell’amato padre. La Santa Messa di suffragio si è svolta lo scorso sabato 31 gennaio presso il Santuario della Santa Casa di Loreto. L'eventoè stato organizzato dagli Ordini Dinastici di casa Savoia in collaborazione con l'Istituto Nazionale per la Guardia d'Onore alle Reali Tombe del Pantheon e ha registrato una straordinaria partecipazione di pubblico. Il Santuario di Loreto è uno dei principali centri mariani d'Italia, meta di pellegrinaggi internazionali per la reliquia della Santa Casa di Nazareth, traslata nella cittadina marchigiananel XIII secolo. La Basilica tra le più rappresentative della devozione mariana, è tradizionalmente legata a Casa Savoia da sempre fedele alla Chiesa di Roma(si pensi alla sacra Sindone che fu di proprietà sabauda e che fu donata da Umberto II a Papa Giovanni Paolo II nel 1984). Questa ricorrenza ha unito spiritualità e memoria dinastica: l'iniziativa, annunciatasui canali social del Principe, ha suscitato grande interesse non solo nelle marche ma in tutta Italia e tra gli appassionati di storia sabauda, chiamando a raccolta diverse centinaia tra fedeli e curiosi.
Abbiamo chiesto direttamente a Emanuele Filiberto di raccontarci questa importante giornata:
Benvenuto caro Principe, siamo molto lieti di averla nuovamente qua
«Grazie, anche per me è davvero un grande piacere»
Ci parli di questo rapporto con Loreto
«Questo legame risale a quello che mi ha tramandato mio padre. Era un grande e profondo devoto della Madonna di Loreto. Lui vennequi già nel 2003, e siamo poi tornatiinsieme nel 2006 per visitare questa meravigliosa Basilica. Ho dei ricordi bellissimi legati a questo Santuario: mi ricordo che mio padre, da quando ero piccolissimo, portava sempre con sé la moneta della Madonna di Loreto in tasca: è così che ho imparato anche io ad amarla e ad esserle devoto, grazie a mio padre».
Oggi tutti noi abbiamo notato sia al pranzo degli Ordini Dinastici sia alla funzione religiosa una importante e significativa presenza di giovani e giovanissimi
«Sempre di più, sempre più giovani vogliono partecipare e vengono da tutta Italia, e questo è per me una cosa molto, molto bella. Credo che i giovani oggi abbiano sempre più bisogno di parole, di valori, della storia, vogliono sapere da dove vengono. Credo che vogliano anche capire come poter aiutare il prossimo per realizzare una società migliore. Questo noi cerchiamo di attuarlo concretamente grazieagli Ordini Dinastici, attraverso la nostra presenza».
Una presenza davvero importante e impegnativa, immagino. Chi la segue sui social vede che lei è sempre in viaggio in Italia e all’estero
«Anche prima, quando c'era ancora mio padre, io ho sempre girato molto, ho sempre voluto incontrare le persone: da quando sono Gran Maestro degliOrdiniDinastici ancora di più e per me è un punto d'onore fare almeno un giro in ogni delegazione, ogni anno: è importante incontrare le persone che danno tanto per le cause nelle quali crediamo. Ègiusto che io ridia a queste persone del tempo e dei momenti tutti insieme».
A questo proposito noi abbiamo constatato il suo impegno anche in occasioni importanti come la donazione per il centro per i portatori di handicap “Il Giardino dei bucaneve” di Serra de’ Conti la scorsa estate
«Èstato molto bello e a me ha fatto molto piacere poter aiutare concretamente le persone meno fortunate. Gli Ordini Dinastici sono presenti in tutta Italiae proviamo veramente a far qualcosa di concreto, proviamo a fare il possibile per aiutare chi ha bisogno. L’anno scorso abbiamo potuto distribuire approssimativamente un milione di euro e non come forse dicono gli altri donando medicinali, ma investendo soldi veri. Abbiamo sostenuto più di sessanta progetti diversi».
Quali sono i progetti futuri che vedranno gli Ordini Dinastici ancora attivamente impegnati sul territorio della nostra regione?
«Ogni anno organizziamo con il delegato una visita, ne rifaccio una il prossimo luglio, e ogni anno proviamo a devolvere i soldi ad un'associazione che ne ha bisogno: il delegato me ne propone una e io accetto».
Progetti personali?
«Sui miei progetti personali… ne ho tanti, tanti, tanti mamolto del mio tempo è preso con gli Ordini Dinastici e anche con la mia famiglia, con le mie figlie che crescono bene».
A questo proposito, complimenti, abbiamo letto che sua figlia Vittoria è stata scelta come protagonista del film “Toi+Moi, seuls contre tous”
«Sì, grazie infinite! La piccola invece frequenta giurisprudenza a Parigi. L’anno scorso è stato un anno bellissimo e sono convinto che quest’anno lo sarà ancora di più… soprattutto perché mi piace viaggiare per l’Italia, incontrare persone. Io sono così, mi piace il contatto con il prossimo, capire, vedere… questo vuol dire tanto per me».
Grazie per questa intervista Principe
«Grazie a lei, un grazie forte a tutti voi, a presto»
Luca Canapini

