
Due immobili, uno non lontano dalle piste da sci e l’altro tra i boschi del Parco nazionale e un conto corrente con 20mila euro: è questo il patrimonio che una sessantenne di Chieti avrebbe ottenuto facendosi nominare erede universale da un’anziana di 85 anni, ormai incapace di gestire i propri interessi personali e patrimoniali. La Procura ipotizza il reato di circonvenzione di incapace e ha disposto il sequestro preventivo dei beni. Secondo l’accusa, la donna sarebbe riuscita a conquistare la fiducia della vittima fino a indurla a sottoscrivere un testamento olografo, ma ritenuto apocrifo, perché presumibilmente redatto da terzi e non di pugno dell’anziana. Il fascicolo è nato dalla denuncia della sorella dell’anziana, che ha segnalato l’esistenza del testamento

