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LEOIACHINIDa oltre quattro anni, con la mia utilitaria, torno dall’ospedale Mazzini debilitato da quattro ore di dialisi, sperando di trovare libero uno stallo riservato ai disabili nei pressi della mia abitazione in via G. Milli. Speranza vana, perché a Teramo i furbi di sana e robusta costituzione che sostano quotidianamente su alcuni stalli riservati ai disabili senza averne diritto non vengono sanzionati dalla Polizia municipale: nonostante la presenza di una segnaletica verticale visibile e leggibile a indicare lo stallo riservato, il giallo scolorito delle strisce orizzontali non consentirebbe di sanzionare gli abusivi.

La Corte di Cassazione, sez. VI civile, con ordinanza n. 339, ha stabilito che resta valido il verbale della Polizia municipale e la relativa sanzione quando a indicare lo stallo riservato ai disabili è la segnaletica verticale. Ma, evidentemente, a Teramo i giudici e le sentenze della Cassazione non sono ritenuti attendibili e quindi i “furbi” di sana e robusta costituzione potranno continuare a sostare sugli spazi scoloriti che la segnaletica verticale assegna agli invalidi, senza rischiare sanzioni.

Lo scorso sabato, non trovando uno stallo libero, ho parcheggiato l’auto in uno spazio non regolamentare, esponendo il contrassegno e senza intralciare il traffico. Sono stato però sanzionato con una multa di 42 euro dagli ausiliari del traffico, che hanno ricevuto l’ordine di servizio di multare anche le auto munite di regolare contrassegno al di fuori degli stalli, nonostante il D.P.R. 24 luglio 1996 n. 503, art. 11, comma 1, tuttora vigente, consenta agli invalidi muniti di contrassegno di sostare anche in divieto quando i posti auto del parcheggio sono tutti occupati, purché non si intralci il traffico.

È inevitabile chiedersi — e chiedere a chi è in grado di dare risposte:

  1. perché le strisce gialle orizzontali di alcuni stalli riservati agli invalidi, scolorite da anni, non sono mai state rifatte?

  2. perché le sentenze della Corte di Cassazione e le normative vigenti a Teramo vengono ignorate?

Teramo “città sicura” per scrocconi e vandali. Alcuni mesi fa i “diversamente intelligenti” che, ubriachi, la notte imperversano impunemente in città a danneggiare il prossimo, mi piegarono i tergicristalli dell’auto, mettendo fuori uso anche il motorino. Domenica scorsa, nel parcheggio di piazza Dante, ho ritrovato lo specchio retrovisore sinistro della mia auto spezzato alla base e non riparabile. Manco nella repubblica delle banane…

 

Leo Iachini