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Ricostruzione sbagliata. E adesso, non solo dovranno restituire i 3,6 milioni di contributo ottenuti, ma anche un’altra mezza milionata di interessi. È una decisione pesantissima, quella assunta dal Comune dell’Aquila, che ha disposto la revoca totale di un contributo pubblico superiore a 3,6 milioni di euro concesso per la ricostruzione post-sisma e ha ingiunto alla presidente del consorzio beneficiario la restituzione di oltre 4 milioni, trasmettendo gli atti alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti. Come riferisce il Centro oggi in edicola, il provvedimento, riguarda il finanziamento accordato nel 2017 al Consorzio “Garibaldi 67” per la riparazione di un aggregato edilizio situato tra via Garibaldi, via Collepietrino e via D’Appari. Dopo il riesame della pratica, l’ente ha stabilito la revoca integrale e l’ingiunzione di pagamento di 4.039.846,27 euro, cifra che include 424.450,93 euro di interessi legali. I motivi? Il Comune contesta la violazione degli obblighi di diligenza, trasparenza e assenza di conflitti di interesse, con l’affidamento e l’esecuzione di lavori ritenuti non conformi alle prescrizioni di legge. L’ingiunzione dovrà essere adempiuta entro 60 giorni. Nell’atto si richiama anche la mancata vigilanza dei trenta proprietari consorziati, chiamati a rispondere in solido.

Foto: elaborazione AI - certastampa digital