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Potrebbero essere collegati all’assalto al bancomat della BPER avvenuto nella notte  i dispositivi “trincia gomme” rinvenuti in via Roma a Pineto. Dopo il colpo ai danni dello sportello automatico di via Garibaldi, lungo una possibile via di fuga  sarebbero stati trovati oggetti metallici a tre punte, realizzati in modo tale da mantenere sempre  una parte rivolta verso l’alto, potenzialmente in grado di forare gli pneumatici dei veicoli in transito. Secondo una prima ipotesi investigativa, tali dispositivi potrebbero essere stati disseminati  per rallentare o impedire eventuali inseguimenti da parte delle forze dell’ordine.  Una tecnica che, se confermata, farebbe pensare a un’azione pianificata nei dettagli. Non si escluderebbe infatti che la collocazione dei “trincia gomme” sia avvenuta in punti strategici  della carreggiata, lungo il tragitto che i responsabili potrebbero aver utilizzato per allontanarsi 
dalla zona del colpo. La presenza di oggetti di questo tipo su una strada urbana e trafficata come via Roma  avrebbe potuto rappresentare un serio pericolo per automobilisti e motociclisti.  Una foratura improvvisa potrebbe infatti causare la perdita di controllo del mezzo e incidenti anche gravi.
Le forze dell’ordine starebbero lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dell’assalto  e verificare l’eventuale collegamento tra il colpo al bancomat e il ritrovamento dei dispositivi metallici. Al momento non vi sarebbero comunicazioni ufficiali definitive sul collegamento diretto tra i due episodi,  ma l’ipotesi resterebbe al vaglio degli inquirenti. Il bottino del colpo, intanto, sfiora o 30mila euro

Mauro Di Concetto