Sessantotto anni lui, quarantasei lei. Amici o, almeno, lei credeva che lo fossero quando, in un momento di grande difficoltà della sua vita, legata anche a problemi di tossicodipendenza, aveva accettato dall’amico una mano tesa. L’ospitalità. Non immaginava che quell’offerta sarebbe stata l’inizio di un incubo, che l’avrebbe portata a scoprire foto sue, completamente nuda, diffuse sul web. È successo a Vasto e l’uomo è stato rinviato a giudizio per revenge porn e diffamazione pluriaggravata, perché oltre a diffondere le immagini avrebbe anche pesantemente offeso la donna. Almeno tre scatti, pubblicati su TikTok, Facebook e Instagram, accompagnati da commenti ritenuti denigratori e volgari, avrebbero configurato, in virtù proprio della diffusione online delle immagini senza il consenso della persona ritratta, il reato di diffusione illecita di immagini sessualmente esplicite. Durante la permanenza nell’abitazione dell’indagato, la donna sarebbe stata fotografata completamente nuda a sua insaputa, mentre non era in grado di comprendere o reagire, proprio per l’effetto di sostanze stupefacenti.

