All’alba di oggi i Carabinieri del Comando Provinciale di Teramo hanno avviato un’operazione a Roseto degli Abruzzi dando esecuzione a diverse misure cautelari nei confronti di alcuni indagati. Gli investigatori contestano, a vario titolo, i reati di istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, lesioni personali, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento, accensione pericolosa di fuochi, porto abusivo di armi e violazione del DASPO. I provvedimenti sono stati disposti dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Teramo su richiesta della Procura. Parallelamente, sempre nella città adriatica, i militari stanno effettuando numerose perquisizioni nei confronti di altri indagati coinvolti nello stesso procedimento. L’inchiesta, condotta dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Teramo, prende origine dai fatti dell’8 ottobre 2025, quando a Roseto degli Abruzzi si disputò l’incontro di basket tra le squadre di Roseto e Pesaro. Al termine della partita, all’esterno del palazzetto, tre vetture dei Carabinieri impegnate nel servizio di ordine pubblico furono bersaglio di un lancio di pietre da parte di alcuni tifosi con il volto parzialmente coperto da sciarpe, cappellini e cappucci. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tre dei partecipanti all’azione avrebbero preso di mira in particolare l’auto della Stazione dei Carabinieri di Cellino Attanasio, mandando in frantumi il lunotto posteriore con oggetti contundenti simili a mazze mentre i militari si trovavano ancora all’interno del veicolo. Le attività investigative hanno consentito di identificare i presunti responsabili del lancio di pietre e, in particolare, coloro che avrebbero materialmente danneggiato la vettura di servizio. Nel corso degli accertamenti, alcuni degli indagati sarebbero inoltre emersi come appartenenti a un gruppo organizzato di ideologia di estrema destra che, secondo l’ipotesi investigativa, avrebbe promosso azioni violente a sfondo razziale, tra cui aggressioni ai danni di immigrati e rom o possibili ritorsioni nei confronti del centro di accoglienza straordinaria (CAS) presente a Roseto degli Abruzzi.

