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2377490-cgil Ennesimo fallimento della politica: la società in house Innovazione S.p.A. di Teramo, posta in fase di liquidazione nel Novembre 2011, dopo due anni di cassa integrazione, ha licenziato i dipendenti al 31.12.2013. Fu creata nel 2004 con lo stanziamento di due milioni di euro da parte della Regione Abruzzo ed è a totale capitale pubblico attraverso la partecipazione del Consorzio Industriale di Teramo (77%), della Provincia di Teramo (10%) e dei comuni teramani (Consorzio B.I.M - Comune di Basciano - Comune di Campli - Comune di Castellalto - Comune di Castelli - Comune di Civitella del Tronto - Comune di Crognaleto - Comune di Isola del Gran Sasso - Comune di Montorio al Vomano - Comune di Morro d’Oro - Comune di Penna S. Andrea - Comune di Torricella Sicura - Comune di Valle Castellana) ciascuno con l’1% di partecipazione azionaria. Lo ricorda in una nota la Cgil di Teramo. Innovazione S.p.A. si è occupata della gestione dei servizi concessi in affidamento diretto (house-providing) dagli Enti Soci, garantendo una costante continuità lavorativa (con regolarità contrattuale, di retribuzione e contribuzione) ai dipendenti in forza presso i Comuni dove venivano espletati i suddetti servizi. Al momento, gli ex dipendenti non hanno ancora percepito il TFR e, nonostante i numerosi solleciti ad opera di questa O.S., non si comprendono davvero le motivazioni di questo vergognoso ritardo e si è costretti a registrare anche l’indifferenza con cui si forniscono laconiche ed evasive risposte che riferiscono, a parere della scrivente, il tentativo di rimbalzare le responsabilità da un ente all’altro. Sembra quasi ravvisarsi una precisa volontà di totale indifferenza e silenzio da parte di tutti gli Enti Soci, di mala politica e scarsa lungimiranza amministrativa, che ha fatto morire uno strumento in grado di creare reale occupazione se solo gestito da amministratori capaci (che vengono nominati dagli Enti Soci). Ovviamente, gli errori gestionali che hanno eroso il capitale sociale e per cui si è deciso di chiudere, sono imputabili alle gestioni precedenti: ma è altrettanto vero che i soci non sono mai intervenuti fermamente nei confronti degli amministratori (da loro nominati), sebbene i bilanci di Innovazione S.p.A. si siano sempre chiusi in perdita d’esercizio (anche a causa delle svariate consulenze affidate a professionisti esterni ed ai compensi corrisposti al Consiglio di Amministrazione nella misura di circa €. 80.000,00 ogni anno). A Dicembre 2011 - a causa della pesantissima perdita d’esercizio che ha intaccato i due terzi del capitale sociale - l’ultima amministrazione è stata interrotta con la nomina del Dott. Massimo Pichini che sta gestendo la fase della liquidazione della società. Resta il fatto che i dipendenti (creditori privilegiati) sono stati posti in una condizione di vergognoso disagio, senza spiegazione o giustificazione alcuna da parte della società e degli Enti Soci.