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Sperimentare la proverbiale capacità del made in Italy di sapersi reinventare una volta finita l’emergenza, facendo squadra, collaborando con i maggiori organismi di ricerca e l’università, utilizzando i principali strumenti digitali per la promozione dei prodotti. Confronto in video conferenza, il 22 aprile scorso, con oltre cento partecipanti tra imprenditori, rappresentanti delle associazioni di categoria d’impresa e dei professionisti, esponenti del mondo della politica regionale, delle istituzionali e della pubblica amministrazione, con presenze anche dalle lontanissime Bielorussia e Costarica: a volerlo, per parlare dei nuovi scenari di mercato dopo il Covid-19 è stato il Polo d’innovazione “Palm” di arredo, legno e mobile, che aggrega qualcosa come una trentina di imprese sparse nel territorio regionale, con una sessantina di sedi produttive, fattura 200 milioni di euro, dà lavoro a 1500 addetti e vanta relazioni commerciali con 120 Paesi.
Non casuale la data scelta per questo appuntamento, che ha visto anche la presenza del Sottosegretario di Stato agli Affari esteri, Ivan Scalfarotto: proprio in questi giorni si sarebbe dovuto svolgere il Salone internazionale del mobile di Milano, evento di riferimento mondiale per gli operatori del settore casa-arredamento, cancellato a causa dell’epidemia con prevedibili conseguenze negative su ordini e fatturati delle aziende del settore. Soddisfatto dell’esito dell’incontro si dice Bernardo Sofia, Presidente del Polo:«Si è trattato di un evento che ha favorito riflessioni su più aspetti: dalla politica, che si trova ad affrontare la gestione dei rapporti commerciali con gli altri Paesi, all’importanza della sinergia tra impresa e università per favorire i processi di innovazione, fino a fornire utili suggerimenti pratici su come la trasformazione digitale possa essere d’aiuto nei processi di interazione tra impresa e mercato».
E proprio alla ricerca delle nuove relazioni tra aziende e mercato ha dedicato la propria riflessione il Preside della Facoltà di Scienza delle Comunicazioni dell’ateneo teramano, il professor Christian Corsi: «Le imprese – ha detto tra l’altro - sono chiamate oggi più che mai a ripensare i propri modelli di sviluppo, favorendo una formazione altamente specializzata, anche avvalendosi del supporto dell’università. E fondamentali risulteranno le capacità di reazione ai cambiamenti e quella di utilizzare al meglio la creatività che è propria del design made in Italy». Da parte sua, il Sottosegretario Scalfarotto si è soffermato sui nuovi scenari internazionali e le opportunità che si prospettano alle imprese: «L’Italia non è soltanto la seconda industria manifatturiera d’Europa per valore aggiunto, ma anche la quinta potenza mondiale per più alto surplus commerciale con l’estero nei manufatti. Un primato che origina da un consistente pacchetto di oltre 1.400 prodotti prevalentemente industriali, più alcuni agricoli di eccellenza, in cui l’Italia figura nelle prime cinque migliori posizioni a livello mondiale per attivo con l’estero. Il prodotto italiano non avrà problemi di reputazione, perché il cliente internazionale che acquista italiano sa cosa acquista in termini di qualità, di estetica, di design: elementi che distinguono e rendono unici i nostri prodotti rispetto al resto del mondo. Compito del Governo è fare in modo che l’economia del Paese sia pronta a rimettersi in moto».
Lorenzo Spinosi, Ceo & Marketing Strategy Consultant della Spinosi Marketing ha illustrato gli strumenti di vendita ai tempi della trasformazione digitale, soprattutto in relazione al delicato capitolo delle vendite: «E’ importante la relazione che si stabilisce tra colui che ha un bene e chi decide di acquistarlo: un processo di relazione che permette di correlare quel preciso prodotto, con uno specifico prezzo ed un determinato tempo di consegna al cliente che ne è interessato. Elemento chiave è la scelta dello strumento tecnologico che favorisce questo legame: il mondo digitale è estremamente ricco di opportunità, che vanno dai siti tradizionali all’e-commerce, dagli strumenti per il mobile marketing al PR (public relation) on line, dall’e-mail marketing fino al marketing automation, dalle app ai social network. Un’enormità di soluzioni che devono sempre e comunque essere subordinate ad un’approfondita conoscenza da parte dell’impresa del proprio mercato di riferimento».