Commissione oggi per approvare la riforma fiscale dell'Irpef che ha l'obiettivo di coprire il disavanzo della sanità per circa 44,7 milioni. Sarà esaminato in Prima Commissione "Bilancio, Affari Generali e Istituzionali" del Consiglio regionale, il progetto di legge 68/2025, approvato dalla Giunta Marsilio l'altro giorno. Il tempo stringe: l'11 aprile è previsto il tavolo con il Ministero della Salute che dovrà esaminare la questione del deficit. Il provvedimento introduce una rimodulazione dell'addizionale regionale Irpef e che ha già acceso il dibattito tra forze politiche e parti sociali. Alla seduta, convocata all'Emiciclo, parteciperanno l'assessore al Bilancio Mario Quaglieri, quello alla Sanità Nicoletta Verì, i direttori dei rispettivi Dipartimenti, insieme ai rappresentanti regionali dei sindacati. La manovra mira a differenziare le aliquote Irpef per scaglioni di reddito, alleggerendo la pressione fiscale sulle fasce medio-basse e aumentandola per i redditi più alti.
Nel 2025 l'Abruzzo abbandonerà l'aliquota unica dell'1,73%, introducendo un sistema a tre scaglioni: 1,63% per i redditi fino a 28.000 euro; 3,23% da 28.000 a 50.000 euro; 3,33% oltre i 50.000 euro. Secondo le proiezioni, la riforma favorirà circa 488.000 contribuenti, pari al 72% del totale. Il 28% dei cittadini subirà un incremento, più concentrato nelle fasce alte. Il gettito aggiuntivo atteso è di 44,7 milioni di euro.
I dati tecnici dicono che chi guadagna 15.000 euro annui risparmierà circa 15 euro; a 28.000, il taglio sarà di 28 euro. Al contrario, un contribuente da 40.000 euro pagherà 152 euro in più rispetto al 2024. Chi percepisce 100.000 euro annui subirà un aggravio di 1.102 euro. La vera posta in gioco resta il sistema sanitario.