Sono iniziati oggi i saldi invernali in Abruzzo, ma il clima nei negozi è tutt’altro che festoso. Molti commercianti, soprattutto nei centri cittadini, guardano all’avvio degli sconti con il muso storto: l’anticipo al 3 gennaio, sostengono, ha finito per penalizzare le vendite natalizie. Durante le festività, infatti, gli acquisti sono stati pochi. I consumatori hanno preferito rimandare, ben sapendo che di lì a pochi giorni sarebbero partiti i saldi. Una dinamica che ha lasciato le casse vuote in uno dei periodi tradizionalmente più importanti per il commercio. A richiamare l’attenzione sul rispetto delle regole è Franca Labrecciosa, presidente del Consorzio Shopping in Teramo Centro. La normativa, ricorda, impone ai commercianti di separare in modo chiaro la merce in saldo da quella a prezzo pieno e continuativa. Una regola che, a Teramo, non sempre viene applicata correttamente. Chi non si attiene alle disposizioni rischia sanzioni fino a 600 euro, con controlli affidati alla polizia locale.
Dal mondo del commercio arrivano anche critiche all’amministrazione comunale e all'assessore Antonio Filipponi per le spese sostenute in occasione degli eventi organizzati nelle ultime settimane. Secondo i commercianti, le iniziative promosse — due eventi giudicati poco efficaci — non avrebbero portato benefici concreti alle attività del centro. Nel mirino anche il costo complessivo degli appuntamenti, che, includendo il concerto di Lucio Corsi in programma questa sera, avrebbe raggiunto circa 500 mila euro. Una cifra importante che, secondo gli operatori del settore, “non ha portato nulla, ma proprio nulla, al commercio”. Con l’avvio dei saldi, ora, i negozianti sperano almeno in una ripresa delle vendite nei prossimi giorni, confidando che gli sconti riescano a riportare clienti nelle vie dello shopping e a salvare una stagione iniziata in salita.

