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IMG_4574.jpegSi è riunito oggi il Patto di Sindacato del Gruppo De Cecco, terzo produttore mondiale di pasta. Il patto, che fa capo al presidente Filippo Antonio De Cecco e rappresenta circa il 57% dell’azionariato, ha analizzato l’andamento del Gruppo, le prospettive di crescita e le principali linee strategiche dei prossimi anni. I numeri del 2025 confermano un trend positivo: il Gruppo ha venduto circa 2 milioni e 600 mila quintali di prodotti, con l’export che traina i volumi e rappresenta il 58% delle vendite, mentre il mercato italiano pesa per il restante 42%. Dati che si riflettono anche sul fatturato, stimato in crescita oltre quota 680 milioni di euro. Nel corso dell’incontro è stato avviato un confronto su possibili espansioni per linee esterne, con nuove acquisizioni coerenti con il posizionamento industriale e qualitativo dell’azienda, finalizzate al rafforzamento della presenza sui mercati internazionali. Prosegue intanto il progetto Ortona, considerato uno dei pilastri del piano industriale di medio-lungo periodo. Il Gruppo è oggi presente in Abruzzo con tre stabilimenti: due a Fara San Martino (lo storico pastificio e lo stabilimento oleario) e uno a Ortona, dedicato alla produzione di pasta. Complessivamente sono circa 1.200 i dipendenti, comprese le sedi all’estero. Proprio nell’area dello stabilimento ortonese sono iniziati i lavori per il potenziamento dello stoccaggio del grano, con la costruzione di 18 nuovi silos. Un intervento che, insieme ai silos inaugurati due anni fa a Fara San Martino, consentirà di raddoppiare la capacità complessiva di stoccaggio del Gruppo, migliorando efficienza operativa e continuità produttiva. Il piano industriale conferma così una strategia fondata sulla crescita della domanda internazionale, sull’aumento della capacità produttiva e su un controllo sempre più diretto della filiera, attraverso investimenti strutturali di lungo periodo. Tra le principali iniziative previste rientrano un nuovo impianto per la pasta fresca, l’ampliamento delle produzioni di pasta secca e l’introduzione di nuove linee produttive, oltre alla realizzazione di un molino interno per rafforzare l’integrazione verticale e il presidio della qualità.

In programma anche lo sviluppo di un magazzino automatizzato, pensato per rendere più efficienti i flussi logistici e ridurre il rischio operativo. Interventi che avranno un impatto diretto sulla capacità industriale complessiva del Gruppo, migliorandone le prospettive di crescita nel tempo e riducendo la dipendenza da fornitori esterni nelle fasi chiave della filiera.

Il piano include infine investimenti sull’organizzazione interna, con attenzione al miglioramento della sicurezza, alla qualità degli ambienti di lavoro e alla creazione di spazi dedicati alla formazione e all’accoglienza. Una strategia che punta a consolidare ulteriormente il posizionamento di De Cecco come simbolo della migliore tradizione italiana nel settore alimentare sui mercati internazionali.