La CIA de L’Aquila-Teramo esprime pieno sostegno al mondo agricolo operante nel territorio del Consorzio di Bonifica interno Bacino Aterno e Sagittario e si schiera a favore delle scelte assunte dall’attuale governance dell’ente in materia di contribuzione consortile.
Secondo la Confederazione, le decisioni adottate dal Consiglio di amministrazione vanno nella direzione di una ripartizione equa dei costi, fondata sul principio che tutti i soggetti che traggono un’utilità – diretta o indiretta – dall’attività di bonifica debbano concorrere al suo finanziamento, nel rispetto della normativa vigente.
La CIA rivolge inoltre un appello agli enti e ai cittadini che, nelle ultime settimane, hanno avviato una campagna definita «strumentale» contro il Consorzio, chiedendo di fermare una propaganda che rischia di produrre effetti negativi soprattutto sui proprietari di terreni e sulle piccole imprese agricole, già fortemente penalizzati dalla crisi del settore.
Al centro della posizione della Confederazione c’è il richiamo al principio di equità contributiva, che – sottolinea la CIA – rappresenta un presupposto di legalità e di valorizzazione dell’agricoltura. Per questo viene ribadito il sostegno agli atti deliberativi adottati dal Consiglio di amministrazione del Consorzio e dal suo presidente.
Il presidente della CIA L’Aquila–Teramo, Roberto Battaglia, che ricopre anche il ruolo di presidente di un altro Consorzio di bonifica e vanta una lunga esperienza nel settore, ricorda come l’attuale amministrazione stia applicando quanto previsto dal piano di classifica approvato nel 2001, rimasto per oltre vent’anni solo parzialmente attuato. Una situazione che, secondo Battaglia, ha generato una grave ingiustizia a danno degli agricoltori, costretti ad accollarsi oneri maggiori, oggi divenuti insostenibili.
La CIA non risparmia critiche alle amministrazioni locali e ai rappresentanti istituzionali che oggi contestano i provvedimenti del Consorzio, accusandoli di ignorare – o fingere di ignorare – le responsabilità legate alla malagestione dell’ente nei decenni passati. Un atteggiamento definito populista, che finirebbe per colpire direttamente i cittadini proprietari di terreni.
La Confederazione ricorda inoltre come la giurisprudenza abbia più volte chiarito che l’attività di bonifica non riguarda esclusivamente l’agricoltura, ma investe la sicurezza idraulica e la gestione complessiva del territorio, rafforzando il principio secondo cui tutti i beneficiari devono contribuire ai costi.
Allo stesso tempo, la CIA sottolinea che cittadini, istituzioni e organizzazioni agricole hanno il diritto di pretendere un Consorzio efficiente: completamento del risanamento, nuovi investimenti sulla sicurezza idraulica e un deciso miglioramento nella gestione e nell’utilizzo razionale della risorsa idrica a fini irrigui, resa sempre più strategica dai cambiamenti climatici.
In conclusione, la CIA L’Aquila–Teramo ribadisce sostegno e solidarietà al mondo agricolo e alla governance del Consorzio, auspicando un ritorno al rispetto delle regole, alla razionalità e alla piena applicazione delle norme vigenti.

