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1.jpeg2.jpegNiente canone mensile, nessuna fideiussione bancaria e zero richieste di garanzie preventive. In Val Vibrata prende forma un modello alternativo di locazione pensato per contrastare il caro affitti e il progressivo svuotamento dei centri urbani. A sperimentarlo è San Cilio s.r.l., che ha deciso di mettere a disposizione il proprio Centro Polifunzionale con una formula definita “affitto etico a rischio condiviso”: il proprietario degli spazi incassa solo se l’inquilino produce reddito. Il meccanismo è semplice e rompe gli schemi tradizionali del mercato immobiliare. Chi entra nei locali non paga un affitto fisso, ma si limita a coprire le spese vive di gestione. Il ritorno economico per la proprietà arriva esclusivamente attraverso una percentuale sul fatturato reale dell’attività ospitata. Se l’attività cresce, cresce anche il proprietario. Se invece attraversa un periodo difficile, il costo dell’affitto non diventa una zavorra. Una scelta nata dall’osservazione di un fenomeno sempre più diffuso: professionisti, medici specialisti e giovani imprenditori che rinunciano ad aprire o sono costretti a chiudere per l’incidenza dei costi fissi, indipendenti dall’andamento reale del lavoro. L’iniziativa ha anche un chiaro obiettivo sociale. Gli spazi – già pronti all’uso, dagli ambulatori agli uffici – sono pensati per attrarre servizi oggi carenti sul territorio: studi medici, cooperative sociali, attività di assistenza e nuove imprese. L’idea è consentire l’avvio immediato delle attività, senza barriere economiche iniziali, concentrando le risorse sul lavoro e sulla qualità del servizio. È già partita la selezione dei progetti. Non una semplice assegnazione di locali, ma una vera e propria “call” rivolta a professionisti e realtà imprenditoriali con piani concreti e sostenibili. Meglio uno spazio vuoto per qualche settimana in più che un’attività priva di basi solide, spiegano dalla società. Un modello che richiama la logica del capitale di rischio, applicata però alla dimensione concreta della provincia italiana. Cambiare le regole del gioco, per provare a riaccendere serrande ormai spente.

Contatti
Per presentare il proprio progetto: 0861 1725831