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MICHELEFINATralasciando il fatto che il Partito Democratico nasce 13 anni fa, leggiamo che Altitonante, in preda ad una crisi di nervosismo, se la prende con fantomatici “trent’anni di amministrazione Pd”. In sostanza un attacco all’altro candidato Di Giambattista, che invece  cincischia sul superamento di destra e sinistra per far dimenticare da dove viene. Ma si da il caso che l’ultimo sindaco PD a Montorio sia stato proprio lui nel 2014, lasciando poi ad una componente civica prima ed al centro destra dopo, la fallimentare gestione del comune che ha portato agli ultimi sei anni (nei quali non ha amministrato affatto il PD) a due commissariamenti. Quindi, una vera catastrofe senza il PD al Governo. Forse i 30 anni di esperienza lombarda hanno confuso Altitonante che attacca Di Giambattista, non sostenuto dal PD, sbagliando numero, genere e caso. Infatti oggi il PD, che è l'unica forza politica in grado di dare stabilità ad un'amministrazione, e la storia montoriese lo dimostra, si propone per il governo della cittadina, presentando e sostenendo Eleonora Magno, persona e donna capace, libera ed indipendente, che ha messo su una squadra ispirata e richiamata ai valori del centrosinistra in contrapposizione a due liste di destra. Più che occuparsi del PD montoriese, fossimo in Altitonante ci preoccuperemmo delle dichiarazioni di Lega e FDI che prendono pesantemente le distanze da lui. Proprio da lui, con una lista dichiaratamente di centrodestra! Ma se queste forze politiche non sostengono Altitonante, chi sostengono? Sicuramente non appoggiano la lista Montorio Guarda Avanti. La risposta è cristallina: l'altra lista di destra con Di Giambattista.
Montorio ha la necessità di guardare avanti, di essere rappresentata da persone capaci e non ambigue, che conoscano una storia prima di raccontarla, che vivano un territorio prima di proporsi per migliorarlo, che non fuggano da altre Regioni per rifarsi una nuova verginità politica.
È noto che Altitonante abbia subito una misura cautelare, in fase di indagine, per il reato di corruzione poi derubricato in traffico di influenze e che dovrà sostenere un processo: pur rimanendo noi garantisti fino alla fine, trattasi sempre di reato contro la pubblica amministrazione che nel caso di una sua condanna, anche solo in primo grado, farebbe tornare a Montorio il commissario.
Ogni elettore deve conoscere queste ipotesi per essere consapevole, oltre che libero, nel voto e valutare, altresì, se le narrazioni del candidato berlusconiano siano le solite promesse elettorali che non saranno mai attuate.  Sono di garanzia solo i programmi ispirati dai valori di centrosinistra coniugati dal candidato Eleonora Magno, che conosce le persone e il territorio e che sa fare squadra. Valori che non si ritrovano nel programma del candidato Di Giambattista che ha scelto di rinunciare alla sua appartenenza.
 
Michele Fina (nella foto()
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