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giovannimattucciVolete andare in vacanza… e volete andarci in bicicletta…?
Quest’estate, causa pandemia, sarà molto semplice !!! Vi spiego come.
Bonus vacanze
Una boccata d’ossigeno, o presunta tale, per il settore turistico è prevista dall’art. 176 del Decreto Rilancio 34/2020, che istituisce il “tax credit vacanze” noto come “bonus vacanze”.
Il bonus è un provvedimento destinato alle famiglie, con Isee non superiore a 40.000 euro, che decideranno di organizzare le proprie vacanze nel territorio nazionale; può essere utilizzato da un solo componente del nucleo familiare ed è modulato in base al numero dei componenti il nucleo stesso: 500 euro per le famiglie composte da 3 o più soggetti, 300 euro per quelle di due persone e 150 per i single. Il contributo potrà essere speso dal 1 luglio al 31 dicembre 2020.
Le spese dovranno essere destinate ad una sola struttura ricettiva e versate in un’unica soluzione. Sarà poi necessario documentare il pagamento attraverso una fattura elettronica o altro documento commerciale, nel quale compaia il codice fiscale del beneficiario. Sono esclusi dal beneficio i soggetti che prenoteranno la vacanza tramite intermediari online.
L’agevolazione si compone di due parti: l’80% è riconosciuto come sconto sul corrispettivo dovuto alla struttura ricettiva, d’intesa con la stessa, che poi lo recupererà sotto forma di credito d’imposta compensandolo con altri tributi; il restante 20% potrà venire detratto dalle tasse al momento della propria dichiarazione dei redditi. Le strutture ricettive potranno poi cedere il credito d’imposta ai propri fornitori, alle banche oppure agli intermediari finanziari.
La procedura da seguire per il riconoscimento del bonus verrà regolamentata da un provvedimento ad hoc dell’Agenzia delle Entrate in collaborazione con l’Inps e il Garante per la privacy.
La misura, vantaggiosa per il turista, non soddisfa in toto le esigenze degli albergatori che, in sostanza, dovranno anticipare il costo della vacanza sostenendo tutte le loro spese relative a dipendenti e fornitori, prima di essere rimborsati.
Bonus mobilità
Il bonus mobilità, meglio noto come “bonus bici e monopattini”, è un contributo, per un ammontare di massimo 500 euro, che copre fino al 60% della spesa sostenuta per comprare un mezzo di mobilità sostenibile, anche usato. È valido per l’acquisto di biciclette, tradizionali e a pedalata assistita, handbike, veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica, quali monopattini elettrici (non sembrano essere contemplati quelli a spinta), hoverboard e segway. Non rientrano nel bonus gli accessori, quali caschi, batterie, catene o lucchetti.
Il provvedimento riguarda gli acquisti effettuati a partire dal 4 maggio e fino al 31 dicembre 2020.
Il buono mobilità potrà essere fruito utilizzando una specifica applicazione web o piattaforma in via di predisposizione, per accedere alla quale sarà necessario disporre delle credenziali Spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale).
Il bonus bici sarà erogato in due fasi. Nella prima fase, che riguarda gli acquisti effettuati dal 4 maggio fino al giorno di inizio operatività dell’applicazione web, il cittadino pagherà il prezzo pieno del mezzo e sarà poi rimborsato del 60% della spesa sostenuta, allegando la fattura di acquisto all’istanza da presentare mediante l’applicazione web. In questa fase è valido l’acquisto presso qualsiasi negozio. Nella seconda fase, che inizierà quando l’applicazione web sarà attiva, il cittadino pagherà solo il 40% del prezzo totale al negoziante, che a sua volta verrà poi rimborsato. In sostanza, chi vorrà usufruire del bonus dovrà registrarsi sulla piattaforma, indicare il mezzo che vuole acquistare e generare un buono spesa digitale. Il buono dovrà poi essere consegnato, insieme alla somma restante, al negoziante autorizzato (come da elenco pubblicato sul sito del Ministero dell’Ambiente). I buoni spesa digitali dovranno essere usati entro 30 giorni dalla generazione, pena l’annullamento.
L’incentivo è rivolto ai maggiorenni residenti nelle città capoluogo di regione e di provincia, nelle Città Metropolitane, nei comuni con oltre 50 mila abitanti o nei comuni delle Città Metropolitane.
È possibile effettuare l’acquisto anche online, e pure su un sito straniero. Le condizioni sono sempre quelle di avere una fattura e che il negozio online sia accreditato sull’applicazione web del ministero.

Hai voluto la bicicletta ? E adesso pedala….anzi no…..

Giovanni Mattucci

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