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Tibus 768x431In una sala del Campidoglio quasi deserta anche la rappresentanza del Comune di Teramo protesta contro il trasferimento del Bus Terminal dei pullman provenienti dall’Abruzzo da Tiburtina ad Anagnina. Un danno incalcolabile per i pendolari che allungano di più di un’ora il viaggio, per chi viaggia spesso su Roma, per i lavoratori delle tante aziende coinvolte (non solo Tua, Gaspari, Baltour, Flix), per i tanti viaggi religiosi e scolastici. Una brutta storia che interessa ogni giorno 2000 abruzzesi.
Sappiamo che una follia amministrativa di per se non basta a giustificare una inchiesta della magistratura oberata da cose inutili e volutamente senza mezzi e personale. Neppure un assessore incapace – tipo quello alla Mobilità di Roma Capitale, certa Linda Meleo - che non risponde alle domande - di parlamentari (Pezzopane), presidenti di Regione (Lolli), 50 sindaci (Biondi era presente), sindacati, associazioni di categoria e, soprattutto, cittadini - faranno muovere la magistratura. Niente indigna il cittadino che sembra prendere gusto nel suo prostrarsi a 90 gradi, forse in omaggio al grande italiano Bernardo Bertolucci. Niente, che non sia fronte casa, muove il nostro interesse. Neppure il palese e documentato sperpero di denaro pubblico. Ma neppure questo sperpero di denaro è motivo per una indagine ?
I documenti mostrati parlano chiaro: la delocalizzazione dell'autostazione per i mezzi adibiti alle linee di trasporto pubblico interregionali, nazionali e internazionali all'interno del nodo Anagnina (fuori roma zona Romanina 1 ora dal centro), quindi il trasferimento del Bus Terminal dei pulman provenienti dall’Abruzzo (e non solo) da Tiburtina ad Anagnina comporta un costo complessivo a carico delle casse comunali di 684mila euro. Mentre la società “Tibus” ha formalmente presentato, ormai da due anni, un progetto di riqualificazione dell'autostazione Tiburtina (a 10 minuti dal centro) e dell'area circostante per un valore di circa 6 milioni di euro. Progetto completamente a carico dei privati, in linea con il vigente codice degli appalti.
L’Assessore Meleo non ha dato e non da alcun cenno di risposta alla proposta di “Tibus” e ci si chiede perché. Certo non sfuggirà  all’assessore il fatto che il parcheggio Anagnina , in passato noto per furti, spaccio, sia stato sotto il controllo della famiglia abruzzese dei Casamonica. E non credo che si volese  avvantaggiare una famiglia... abruzzese! Allora ci si chiede perché questa scelta folle. Ma anche altre domande sorgono spontanee e ci auguriamo che almeno a queste l'assessore voglia rispondere. Perché spendere 684mila euro di denari pubblici per un'opera sostanzialmente “inutile”. Inutile per stessa ammissione dell'assessore. Perché non è stata avviata la procedura di gara per la gestione dell'autostazione Tiburtina, come peraltro più volte suggerito? Ma questo assessore non lo sente il nostro sindaco D’Alberto che chiede competenza negli affidamenti di soldi pubblici. Del resto non lo sente neppure il suo Assessore Filipponi che invece li gestisce senza gara e senza interpellare chi potrebbe dare un cencio di consiglio. Anche solo per far vedere.
Perché non si è nemmeno preso in considerazione il project financing da 6 milioni proposto ormai due anni orsono? Ci auguriamo che a queste domande, dovute soprattutto ai cittadini abruzzesi, ai viaggiatori e agli studenti che utilizzano ogni giorno l'autostazione Tiburtina, l'assessore voglia dare presto una risposta. Vogliamo scommettere che non lo farà ? Tanto ormai i cittadini vivono con il burro a portata di mano e in fondo perché prendere una posizione quando possiamo sentire tutti il fascino sottile di sentirsi un po’ come Maria Schneider.
LEO NODARI 

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