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Cartellocovid

Domani sarò in piazza per raccogliere le firme per allestire subito una tendopoli per medici e infermieri. Non devono più rientrare nelle loro famiglie. Non devono girare liberamente nei condomini. Sono persone a rischio. Oppure possono essere confinati nell’albergo in disuso alla fine di Roseto, così possono guardare il mare. Oppure in un ostello in montagna tipo quello sopra Pietracamela, così respirano aria buona. Occorre un lazzaretto dove non diffondere il virus. Vuoi fare il medico o l’infermiere ? Sono fatti tuoi . Vuoi rischiare di ammalarti per fare l’eroe ? Sono fatti tuoi. Ti senti forte ti senti bella perché salvi la vita alla gente. Ecchissenefrega !!! Sono solo fatti tuoi.  Io non voglio rischiare di prendere il virus. Raccogliamo subito le firme per vietare ai medici e infermieri, membri della croce rossa, volontari della protezione civile, la possibilità di rientrare nei condomini della città. Devono stare alla larga dalla popolazione. Vogliono fare gli eroi ? E chi gliel’ha chiesto ?     

Non è che questi “egregi signori” potrebbero essere piazzati tutti insieme in villette alla periferia della città, in modo tale che sia tutelata la tranquillità di noi cittadini-lavoratori e l’incolumità di noi tutti, che nel caso di un attentato siamo regolarmente coinvolti senza ragione…” Oddio scusatemi ho sbagliato lettera . Volevo mettere quella che bel marzo 2020 un condominio di Pisa, della civile città di Pisa, della città universitaria di Pisa,  ha fatto trovare  ad una dottoressa dell’ospedale della azienda sanitaria toscana . Un cartello, appeso al portone dello stabile dove anche lei abita, con su scritto: "Cara dottoressa, sappia che in questo condominio abitano delle altre persona; perciò usi le massime precauzioniquando utilizza gli spazi comuni.”  Un atto vergognoso, che non può passare nel silenzio.  E invece ho messo un brano della lettera che i condomini di via Notarbartolo 17, Palermo, (e non solo) spedirono al giornale di Sicilia per protestare contro la presenza di Falcone in quel condominio. Un atto, una protesta che è seguita nel tempo.  Senza che nessuno mai, come comunità, si indignasse abbastanza da essere significativo. Ricordo l’ex arcivescovo di Palermo, Paolo Romeo- ricordato solo per i calci in culo e lo “schiaffo  datogli da Papa Francesco nelle beatificazione di padre Puglisi e per la sua difesa dei pedofili – che dal pulpito si chiese “quanto costa alla cittadinanza la scorta di un magistrato”. Fu proprio così che Falcone forse iniziò a morire. Abbandonato dall’affetto della gente che iniziava a mal sopportare quelle misure di sicurezza e quello stile di vita “militare”. Non si rende conto che ogni volta che si genera una nuova ondata di malumore e di insofferenza nei confronti di chi spende la propria vita a servizio degli altri, che avrebbe invece bisogno di solidarietà, vicinanza e affetto – abbassano la guardia che protegge tutti, la comunità, e anche loro. Vale per gli insulti alle forze dell’ordine, per le insinuazioni contro tutta  la politica, per ogni dileggio della magistratura. E, in questi giorni più che mai, per gli accatti al sistema sanitario nel suo complesso. Le ragioni portate a sostegno di queste richieste, di questi cartelli, lasciano sempre spiazzati, tra sentimenti di sconcerto e di rabbia: sono un fulgido esempio di cinismo e  menefreghismo riassumibile nella famosa frase“fatti li cazzi tua!”. Il livello di mancanza di civiltà e di senso della ‘res publica’ raggiunto da questi soggetti è giusto la riproposizione in scala ridotta di tutte le ingiustizie e le viltà che si compiono .  Tali soggetti,hanno dimostrato chiaramente di incarnare i caratteri di quella società omertosa, vigliacca, complice, indifferente, egoista  di stile mafioso, che si nutre di queste persone . Ma queste merde , questi vigliacchi, NON SONO L’ITALIA. Che invece è onorata di averetanti servitori dello Stato che hanno anteposto il bene comune alla loro quiete privata, anche per garantire un futuro migliore a queste persone che ora stanno nascondendo la testa sotto la sabbia, gli stanno voltando le spalle. Certo viene da chiedersi se – davanti a questa vicenda – oggi, ogni giorno, tanti medici, sanitari, volontari, facciano bene a sacrificare loro stessie se tutti quelli in prima linea facciano bene a rischiare la propria vita. Mi chiedo se tutto quel sudore, tempo, rischio, sia versato invano. La risposta ce l’ho, e sono convinto, si concretizzerà ancora per lungo tempo nei gesti dei veri italiani: nel perseguire con ancora più decisione questo cammino, nel pagare, gioiosamente, quel debito al Paese, qualsiasi tipo di ostacolo comporterà. Come sono convinto che un Paese normale, in cui ogni cittadino compisse, con piccoli gesti, il proprio dovere, non dovrà temere nulla. Altrimenti avverrà quanto profetizzato da Bertolt Brecht : 

“ Prima di tutto vennero a prendere gli zingari. E fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei. E stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, ed io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c'era rimasto nessuno a protestare.

Leo Nodari

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