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VaccinoleosiringaChe idiota!  Così ora non sono più il numero uno. Mannaggia . Ma non potrei farmi i fatti miei. Trovare anche io un amico che mi stende un vaccino. Mannaggia. Pensa tu che idiota. Ero il numero uno, ora non più. Mannaggia . Questa sera  sono a Roma  con l’Orchestraccia   e così  8 sere di ottobre  per non far dire  che tutti vengono pagati, e non sono neppure più il numero uno. Certo potrei farmi alla grandissima i fatti miei. Potrei. Avrei potuto . E sarei ancora il più bravo. Era bello incontrare la signora Maria Rita Santone sul lungomare di Tortoreto o su corso San Giorgio quando alzava le braccia per dirmi “Sei il numero uno”. Mannaggia ora mi ha tolto anche l’amicizia su facebookE mannaggia, ricordo  i bei sorrisi del papà Middiuccio, amico di mio padre che insegnava a Cellino. E pensare che ci contavo tanto. Solo che a togliere l’amicizia si fa presto. Rispondere alle domande è un po’ più complicato. Ma può farlo qui nel mio spazio.  A disposizione sua e di tutti.

Certo avrei potuto farmi i fatti miei . Avrei potuto  fare come le scimmie "Mizaru"  che non vedono ciò che accade, ce ne sono tante. Potrei fare come le scimmie umane  "Kikazaru" che non  leggono e non sentono , che ne sono tante. Avrei, certo, avrei  potuto comportarmi come le scimmie umane  "Iwazaru"  che non parlano. E sarei rimasto numero uno.  Potrebbero farsi gli affaracci loro anche a Report invece che correre tra una querela e l’altra.  Poteva farsi i fatti suoi  Don Roberto Malgesini invece di curare gli ultimi. .  Potrebbero  fregarsene alla grande  Padre Rinaldo Do che vive  tra gli ultimi in Guinea  ,  Suor Caterina Gasparotto  che vive tra i disperati  in Congo e il medico Gabriele Lonardi che vive nelle favelas del Brasile, (premi Nobel  2020 del volontariato) . Ma quelli sono grandi. Troppo grandi .Numero uno foreverIo sono piccolo, e manco più numero uno per lei. Del resto non lo sono mai stato. E mi mi è mai importato esserlo. Non ho criticato: ho raccontato. Non ho giudicato: sono stato evitato. Non ho condannato: sono stato ignorato.  Senza fare i moralisti, semplicemente, davanti ad un fatto che ritenevo una palese ingiustizia, una offesa a chi santi in paradiso non ne ha avrei voluto fare una domanda. Ho chiamato. Ho richiamato (16 volte), sono andato. Poi ho scritto. Perché non si vuole rispondere a una semplice domanda.Che continuerò a fare da domani (sia chiaro).Lei veramente pensa che – difesa di parte a parte – la gente non sappia e non abbia capito ? Se il torto lo avesse subito lei si sarebbe ribellata è vero ? Ma quando si toccano amici e parenti allora no, bisogna imporre il silenzio dei potenti. Questo può funzionare con chi è sul libro paga. Io sono tollerante, comprensivo, mi relaziono con il mondo da peccatore, non sono moralista.
Ma sono libero

Le rammento che una persona,  che chiaramente  non aveva l’età,e dunque non aveva titolo, ha mostrato ad un medico e infermiera, alla mia presenza (purtroppo) una fiala di vaccino influenzale dicendo che l’ha avuta dove il figlio conosce. Da chi l'ha avuta? A chi è stata tolta quella fiala ? A chi spettava ? E’ giusto favorire gli amici davanti alle malattie? Anche di fronte alle malattie? E’ giusto lasciare indietro malati cronici, diabetici, cardiopatici, per favorire un amico che non ha fatto ne fila ne prenotazione. Ma poi questo è vero o non è vero? E’ vero che ho fatto personalmente 16 (sedici) telefonate? Verifichiamolo. E’ vero che sono andato a Casalena  martedi pomeriggio  alle 15,00 e questo dottor Santone non si è trovato ? E’ facile rispondere.  E’ vero che ho lasciato il mio numero a chi risponde allo 0861 420582 per farmi richiamare lasciando nome e motivo della mia presenza ? Ma non sono stato richiamato. Chi l’ha detto, dove scritto, perché vi inventate, e soprattutto perché dite voi che questo dottore non è bravo, bravissimo, scrupoloso, un santo. Io non l'ho mai detto. Io ho scritto che avrei voluto chiedergli come vengono dati i vaccini, a chi, e perché ne aveva uno una persona  a cui non spettava mentre i figli del dio minore sono in fila e in attesa. Magari questo dottore è bravo, strabbravobravissimo ma non mi ha voluto rispondere. Ne l’ha fatto il direttore per suo conto. E non l’ha fatto la Asl. Perché ?   Perché nessuno risponde? Ad una domanda così facile.  Forse ha ragione la lettrice Fulgenzi che scrive che “è sempre stato così” .  Significa che è sempre stato che agli “amici” si danno le fiale che invece i cittadini semplici aspettano, magari invano, o troppo tardi? Rispondetemi. Dovrei far finta di non aver visto la fiala in mano ad una signora che la fila non l’ha fatta? Dovrei far finta di non chiedermi come l’ha avuta? Mi dispiace signora Maria Rita ma non sono così. Sono un cacacazzoE il mio rispetto è proprio tutto nel mio non far finta di non aver capito quello che forse ha capito bene anche lei, e che probabilmente hanno capito oramai tutti. E che sarebbe stato facile da ammettere invece di nascondersi. Una volta le dissi che dal 2007 non chiedo/prendo contributi in Abruzzo per il mio lavoro  (nel quale restocomunque il numero uno perché nello spettacolo non ci sono raccomandati) proprio per poter essere libero. Come ho scritto più volte  non c’è un Sindaco, Assessore della provincia che può dire di avermi favorito. Io non regalo biglietti. Chi viene ai miei spettacoli paga. E tra i  mariti delle sue amiche c'è chi lo sa bene. Per questo mi dispiace se mi toglie l’amicizia su facebook ma continuerò a vedere e parlare dunque scrivere, a cominciare da domani che ci torno suNaturalmente  finche ne avrò voglia.  Invece, sul fatto, che “qualche persona” clicchi il “mi piace,magari, con rispetto, la invito a guardare meglio i numeri. Tra chi parla e chi si nasconde anche il popolo di Barabba che aspetta il vaccino correttamente in fila, sceglie chi parla.

Leo Nodari  

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