Manzoni, Baudelaire, Proust, Kafka, Trilussa, Evola, De Benoist, Tomasi, Ratzinger, Sermonti, Sartori.Marcello Veneziani nel suo nuovo libro 𝐒𝐞𝐧𝐳𝐚𝐞𝐫𝐞𝐝𝐢 (Ed. Marsilio) ha raccolto settanta ritratti di maestri, veri, presunti o controversi, grandi e piccini in un’epoca che li cancella. In quest’epoca “Senza eredi”, in questi giorni in cui non è possibile nemmeno un pensiero nuovo. Per reagire a questa amnesia non resta che ribellarsi e tentare una nuova strada che da un verso recuperi il valore della identità, della cultura e della tradizione, dall’altra si cimenti con le nuove sfide. Con spirito critico, coraggio avventuroso e amor del vero.
L’associazione “Officina culturale“ presenta un appuntamento importante e di grande respiro culturale: la presentazione del nuovo libro di Marcello Veneziani che si svolgerà mercoledi 19 marzo alle ore 17,30 presso la sala Kursaal di Giulianova.
Alla faccia di chi aveva previsto che la vittoria nel nostro Paese del centro destra, con la prima Premier donna cresciuta nell’MSI duro e popolare della Garbatella, avrebbe isolato l’Italia in Europa e nel mondo, causato il crollo dell’economia nazionale, Giorgia Meloni è ancora al suo posto, con una coalizione che è ancora ampiamente maggioranza nel Paese e con FdI primo partito italiano, con dei sondaggi che lo danno sopra il 30% dei consensi. Al momento attuale, l’Italia è il Paese europeo che cresce di più, “locomotiva” della UE. Ma soprattutto, sembra prender forma un rapporto di reciproco interesse nel Paese per quel fenomeno culturale conosciuto come “sovranismo conservatore”, una occasione da non perdere per gestire questioni delicate come il progetto di espulsioni di immigrati irregolari, contrasto alla criminalità, battaglie etiche contro aborto e teorie gender, fine vita e difesa degli interessi nazionali. E sembra che questo vento stia soffiando anche altrove, penso all’Austria del FPO (Partito della libertà) è prima forza politica del Paese, alla Germania, dove Afd (Alternativa per la Germania) è secondo partito nazionale, e in Francia dove cresce sempre più il Rassemblement National della Le Pen. Questa attuale tendenza induce all’ottimismo, anche in una persona - per citare la definizione di Marcello Veneziani- “pessimista attivo”. Non cito Veneziani a caso, perché l’ultimo saggio di M. Veneziani, è per l’appunto “Senza eredi. Ritratti di maestri veri, presunti e controversi in un’epoca che li cancella”, pubblicato per Marsilio editore, non può mancare nella biblioteca personale di chi si interessa alla cultura di destra. “Senza eredi” dedica un capitolo per ogni personaggio rappresentativo per la cultura mondiale; ovviamente prediligendo icone della Destra a partire daPound il poeta sublime de “I Cantos” e nemico dell’usura, Evola, il filosofo dell’individualismo assoluto e della rivolta contro la modernità. Tommaso di Lampedusa uno dei più grandi scrittori conservatori-reazionari, Venner, De Benoist padre della Nuova Destra. Veneziani sente l’urgenza di comporre questa raccolta di succinti saggi per non disperdere la memoria, per trasmettere alle nuove generazioni le biografie di personaggi tanto grandi da non lasciare eredità. Questa è l’amara conclusione alla quale giunge l’ottimo Veneziani, dalla quale emerge il suo attuale pensiero. Mi permetto, di essere più ottimista di Veneziani e credere che un’eredità ci sarà, c’è, è viva in noi, nelle pagine di questo bellissimo saggio che fa di Veneziani il testimone di un’eredità che è verità tangibile.
Leo Nodari