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CUGINOparenteMetti un candidato in famiglia. E’ chiaro: la famiglia lo vota. Più o meno tutta. C’è sempre qualche zio che deve fare il personaggio e, magari, decide di non votarlo o magari il nonno ormai deluso, che a votare non ci vuole più andare. Succede. Però, di solito: sul candidato familiare si orientano le preferenze di tutti i parenti, anche per evitare di ritrovarsi poi a Natale a guardarsi in cagnesco, tra un caggionetto e una fetta di panettone.
E se i candidati in famiglia sono due? Allora, la questione si complica. E se sono addirittura di due partiti diversi e opposti?
Allora, diventa un problema familiare vero.
Se, poi, i due sono addirittura tutti e due candidati a Sindaco, uno per il Centrodestra e l’altro per il Centrosinistra… allora, è quasi una faida, che rischia di creare fratture parentali, crisi intergenerazionali, infinite discussioni domestiche.
Benvenuti a Montorio.
Perché è qui, tra le vie antiche del borgo antico, che la campagna elettorale sta assumendo curiose connotazioni interfamiliari, visto che il candidato del Centrodestra, Fabio Altitonante e quella del Centrosinistra, Eleonora Magno, sono cugini. Anzi: “cugini primi”, come direbbe la legge o “cugini fratelli” come si direbbe popolarmente, ad indicare che sono figli di due fratelli. Per la precisione: di un fratello e una sorella, visto che la mamma della candidata del Centrosinistra è una Altitonante, sorella del padre del candidato del Centrodestra.
Certo, non è facile il ruolo di tutti gli altri parenti, fino almeno al quindicesimo grado, costretti a dover scegliere il ramo familiare al quale dire “no”.
Si salvano quelli storicamente orientati, perché si sa che il cugino comunista voterà da una parte, così come non si potrà certo sperare che lo zio destrorso voti la nipote candidata anche dal Pd. A tutti gli altri, saranno richieste scelte non facili, figlie magari di segreti concistori familiari, alla fine dei quali si sceglierà. salomonicamente, di perseguire la strada dell’equa ripartizione, così da non scontentare nessuno. Del resto, c’è una sorta di vocazione all’onnipresenza politica nel cognome condiviso: era un Altitonante anche quell’Attilio che a Teramo passò dall’essere capogruppo del Pci a consigliere di Forza Italia.
Che fosse un altro cugino?

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