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È previsto per lunedì 17 agosto alle ore 10:00, nella sala “Corradino D’Ascanio” della sede del Consiglio Regionale dell’Abruzzo a Piazza Unione, a Pescara, un incontro dei tre Consiglieri Regionali Luciano Monticelli, Mario Fiorentino Olivieri e Andrea Gerosolimo con le associazioni abruzzesi che operano nel mondo della cultura interessate ai fondi FUS. Già durante la conferenza Stampa del 12 agosto, in cui i tre hanno esposto le ragioni della loro astensione dai lavori dell’ultimo Consiglio Regionale, essi hanno indicato fra i motivi della “discordia” con la Giunta D’Alfonso proprio la politica culturale, insieme alla sanità, al lavoro e alla gestione delle partecipate. Il Presidente della IV Commissione Monticelli, del Partito Democratico, ha affermato: “La politica culturale dell’Abruzzo non può andare avanti a furia di interventi spot, come quello sull’Istituzione Sinfonica Abruzzese. Essa è certamente un ente meritorio di sostegno, ma c’è tutto un mondo di operatori della Cultura che richiede la nostra attenzione. Come Amministratori Regionali, abbiamo il dovere di ascoltare tutti gli operatori del settore ed elaborare una pianificazione complessiva”. Proprio questo sembra essere lo scopo dell’incontro di lunedì 17: istituire un dialogo paritario con i cittadini e le associazioni attive nel mondo della cultura, per potersi far portavoce delle necessità di tutti. Sono infatti almeno 14, oltre all’ISA, al Teatro Stabile Abruzzese e all’Ente Manifestazioni Pescaresi, le istituzioni che, in assenza di finanziamenti regionali, perderebbero l’accesso alle risorse nazionali del FUS. Senza dimenticare la drammatica situazione in cui versa l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Gaetano Braga”, pericolosamente vicino alla chiusura. Afferma Andrea Gerosolimo: “Nella nostra Regione non devono esserci figli e figliastri, né diritti di precedenza. La politica ha il dovere di accertarsi delle somme disponibili per il settore Cultura e poi di compiere le necessarie scelte, ma ponendo tutte le istituzioni e le manifestazioni sullo stesso piano”.Il salvataggio dell’ISA, previsto per martedì 11 agosto e ormai slittato a settembre, aveva scatenato le richieste di attenzione di tutto il comparto FUS regionale, in modo analogo a quanto avvenuto per Abruzzo Engineering. Il salvataggio della società in-house della Regione, costato più di sei milioni di euro dei contribuenti abruzzesi, aveva sollevato le comprensibili rimostranze dei lavoratori di altre partecipate, che continuano ad avere serissime difficoltà finanziarie.Secondo il Presidente della V Commissione Mario Fiorentino Olivieri, il contributo che i tre “dissidenti” possono dare alla gestione della cosa pubblica è soprattutto di metodo: “Quando martedì 12 abbiamo compiuto la scelta politica di disertare i lavori consiliari ci hanno detto di tutto. Ci hanno accusato di sottrarci agli impegni per pigrizia, di voler rincorrere assessorati e medagliette e addirittura di essere in cerca di qualche spicciolo per eventi locali nei nostri territori. Ormai, però, dovrebbe essere chiaro a tutti che i problemi non erano quelli. Il problema, divenuto ormai indifferibile, era correggere il metodo con cui questa Regione compie le scelte strategiche. Quello di sbattere sul tavolo un dossier e di imporne l’approvazione, magari con l’aiuto di qualche volenteroso esponente delle opposizioni, è un metodo che non ci appartiene. Vogliamo che la Fase Due dell’amministrazione D’Alfonso sia all’insegna della condivisione e della programmazione, e col tavolo del 17 agosto cerchiamo di dare il buon esempio”. La settimana di Ferragosto si annuncia dunque fervida di lavoro per i tre Consiglieri, i quali affermano di volersi dedicare prossimamente, con lo stesso metodo, anche agli altri dossier su cui hanno voluto puntare l’attenzione durante la conferenza stampa di mercoledì scorso: la sanità, il lavoro, le società partecipate. 20150812_092416021_iOS  

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