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“Un’altra buffonata, un’altra operazione che non ha né capo né coda e dimostra ancora una volta quanto evidenziato a più riprese, anche dal Sole24ore: questa Regione non sa spendere i fondi europei, ha enormi difficoltà nella programmazione ma soprattutto continua ad agire con enorme approssimazione ”. E’ quanto dichiarano i Consiglieri regionali dei partiti del centrodestra, Forza Italia, Abruzzo Futuro e Ncd, commentando la decisione del Presidente D’Alfonso di accettare la richiesta del Presidente della Provincia di Teramo Domenico Di Sabatino, assegnando ulteriori risorse per la realizzazione della strada di montagna S.p. 43 Prati di Tivo – Pietracamela. “Nulla da eccepire sull’importanza dell’asse viario – aggiungono i Consiglieri - ma nella comunicazione del presidente si fa riferimento al Por Fesr 2007/2013 e ci chiediamo: come si fa a riprogrammare a quattro mesi dalla chiusura del programma? Bisogna ricordare infatti che entro la fine dell’anno dovrà essere certificata la spesa delle opere. Inoltre è curioso il modo vago e del tutto insignificante in termini amministrativi con il quale D’Alfonso scrive la sua lettera, dalla quale sembra emergere solo una espressione di volontà condizionata. Poi c’è un passaggio che specifica “all'esito del processo di riprogrammazione tra i diversi Assi delle risorse Por Fesr” ma forse D’Alfonso non sa che a questo punto del programma si possono fare solo riprogrammazioni all'interno dell’Asse e non tra i diversi Assi, quindi è una condizione impossibile da attuare. Nella comunicazione inoltre si evidenzia che la Provincia di Teramo “può, nelle more della definizione del procedimento di riprogrammazione, procedere alla indizione della gara che potrà essere aggiudicata solo al compimento della verifica favorevole della disponibilità economiche necessarie per il progetto de quo”. In sostanza spetta al Presidente dell’amministrazione provinciale trovare le risorse disponibili per redigere il progetto esecutivo e per la pubblicazione del bando di gara tra l’altro, cosa ancora più grave, senza una copertura economica certa. Ma i problemi ricadrebbero sulla Provincia se non si riuscisse ad aggiudicare e spendere le risorse nel rispetto della tracciabilità imposte dal Fesr entro il 31 dicembre 2015”. “Questa assegnazione di ulteriori risorse – concludono i Consiglieri di opposizione - sembra in definitiva il segno della disperazione a soli 4 mesi dalla chiusura del programma 2007/2013. Non sanno che fare per spendere le risorse ancora non impegnate e soprattutto non hanno nessuna idea concreta per evitare di restituirle all’Europa, se non fare richieste di aiuto ad  amministrazioni chiaramente “amiche” che dovrebbero lanciarsi nel buio sulla base di comunicazioni vaghe, prive di fondatezza e responsabilità, sia personali che dell'ente Regione (con responsabilità soggettive in termini contabili ed amministrativi a carico della provincia) con la molto probabile sicurezza di fallire l'obiettivo. Se davvero il Presidente D'Alfonso ci tiene a quell’asse viario, perché non fa lui da stazione appaltante assumendosene tutte le responsabilità invece che “inguaiare” un amministratore “amico” (si fa per dire)? ” .  Gran_Sasso_Italia

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