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Ha pagato fino a 8mila euro di IMU e ICI, dal 2008 ad oggi, per un terreno che per il Comune è edificabile, stando a quanto inserito nel Prg dell'era Chiodi, ma qui non si può costruire nulla perchè una parte del terreno che il privato teramano possiede a Piano della Lenta ricade sotto l'articolo 5 del Ptp, il Piano territoriale provinciale. Edificabile per il Comune, inedificabile perchè in zona sottoposta a vincolo, per la Provincia. Ora il privato torna alla carica e il Comune prova a rimediare all'erroneo inserimento di quella particella nel PRG,  con una nuova delibera che approderà nel prossimo Consiglio comunale. Obiettivo, rimuovere il vincolo ma il M5S denuncia: "Il Comune vuol far costruire lì dove non si può" e promette battaglia in aula. Tra privato e Comune resta la Provincia chiamata ad esprimersi sulla richiesta di rimozione avanzata dal cittadino. Fatto sta che non sarebbe il solo e unico caso, di teramani costretti a pagare migliaia di euro di Imu per terreni edificabili secondo il PRG del Comune ma con evidenti situazioni di rischio idrogeologico o vincoli ambientali che proibiscono di costruirvi. GUARDA IL NOSTRO SERVIZIO (CLICCA QUI) Di seguito il comunicato stampa integrale del consigliere comunale M5S, Fabio Berardini: Approderà giovedì in Consiglio comunale la proposta di delibera per mezzo della quale "approvando l’istanza fatta da un privato (senza alcun vantaggio per il Comune), viene richiesto alla Provincia di eliminare il vincolo di inedificabilità per ragioni di tutela ambientale (ex art. 5 del Piano Territoriale Provinciale) su di un terreno ubicato a Piano della Lenta in Via Insorti Bosco Martese". Lo rende noto il consigliere comunale M5S, Fabio Berardini.denunciando: "La maggioranza vuole a tutti i costi far passare tale proposta di delibera come regolarizzazione di un mero errore cartografico ma, se così fosse realmente, non ci sarebbe bisogno di una delibera di Consiglio comunale ma se ne dovrebbero occupare solamente gli uffici competenti. In realtà la questione è che il Comune di Teramo vuole riparare ad un errore fatto nel 2008 quando approvò il nuovo PRG, concedendo la possibilità di edificazione in diversi terreni". Prosegue nella nota Berardini: "Nel caso specifico oggetto del prossimo Consiglio comunale, il Comune concesse la possibilità di edificare ma si dimenticò di chiedere alla Provincia di eliminare il vincolo ex art. 5 del PTP che, ad oggi, rende assolutamente inedificabile quel terreno. Il proprietario del terreno, avendo pagato dal 2008 ad oggi tutte le tasse su quel terreno come se fosse edificabile, torna a chiedere che sia eliminato il vincolo provinciale per poter finalmente costruire. È necessario far presente che il terreno di cui parliamo è situato in una zona ad elevato rischio idrogeologico, come testimonia il Piano per l’assetto idrogeologico della Regione Abruzzo (PAI), e la possibilità di costruire doveva essere preclusa dallo stesso Comune di Teramo che ha modificato il PRG guarda caso sotto campagna elettorale, prevedendo tale possibilità in terreni assolutamente inadatti". Per il M5S "la proposta di delibera è assolutamente irricevibile in quanto servirà unicamente a salvare la faccia ad alcuni politici per promesse fatte in campagna elettorale, comportando ulteriore consumo del suolo in una zona ad elevato rischio idrogeologico". Non solo, prosegue il consigliere pentastellato: "Il proprietario del terreno, inoltre, sarebbe nel diritto di far causa al Comune di Teramo per le ingiuste somme pagate da anni per un terreno che di fatto è ancora inedificabile". berardini    

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